Carlo Verdone, ospite della giornata di chiusura del Festival del cinema europeo di Lecce

Cenerentola_Verdone_lightSi è conclusa oggi la 15° edizione del Festival del cinema europeo di Lecce. Fra gli eventi in programma stamattina, presso il Castello Carlo V, una tavola rotonda su Gli Stati Generali della Commedia Italiana curata da Marco Giusti in cui sono intervenuti attori , sceneggiatori, registi, per discutere del trend che la commedia italiana sta prendendo in un contesto di crisi come quello attuale, con uno sguardo rivolto anche ad un passato dal quale trarre consigli e bilanci. Uno dei presenti al dibattito è stato Carlo Verdone, ospite di rilievo della giornata, che in merito al tema trattato si è così espresso sul cinema: «è sempre stato lo specchio del periodo che si vive, in un Paese sbandato lo è anche la creatività, basta pensare che ci siamo messi a rifare i film francesi. È difficile osservare la realtà oggi e tirar fuori commedie, trovando l’angolazione giusta»; rilevando tra l’altro una ripetitività nei modelli, negli attori e persino nei titoli che certamente non incoraggia il pubblico ad affollare le sale, animato da curiosità ed entusiasmo. Infine, sollecitato con una punta provocatoria da Vanzina che auspica ad un ricambio innovatore, l’attore e regista romano ha dichiarato di aver in mente di lavorare su una storia con attori giovani e nuovi.