Incubi: li ha più frequentemente chi è vittima di bullismo

Secondo una ricerca della University of Warwick, nel Regno Unito gli incubi notturni sarebbero un probabile campanello di allarme di bullismo. Analizzando, infatti, circa 6’500 bambini di 12 anni è stato notato come la percentuale di disturbi notturni, quali incubi, terrore notturno o sonnambulismo, aumenta se in un’età compresa tra gli 8 e i 10 anni il ragazzino ha subito atti di bullismo. La ricerca ha messo in luce come quei bambini che rivestivano il doppio ruolo di vittime e bulli avessero un numero più elevato di disturbi e incubi, mentre i bulli dormono, solitamente, sonni tranquilli, senza mostrare alcun tipo di squilibrio.

Dunque, gli incubi sarebbero un indice di un probabile episodio di bullismo, motivo per cui i genitori dovrebbero indagare circa la vita del figlio. Secondo i dati del Telefono Azzurro quasi otto casi su dieci di bullismo si verificano a scuola, l’ambiente di aggregazione più frequentato dai piccoli adolescenti. Da non sottovalutare, poi, forme di bullismo considerate lievi ma comunque incidenti sulla serenità del bambino: quali soprannomi spiacevoli, insulti riguardanti l’aspetto fisico, nonchè la semplice distanza del gruppo dal bambino. Oltre agli incubi e ai disturbi notturni, altri indici di pericolo bullismo possono essere: malori che si verificano prima che il bambino si rechi a scuola o il rifiuto di andare a feste o altri posti di gioco con i suoi compagni.