Piaggio Aero: tutti contro tutti nella vertenza infinita

Piaggio Aero

 

Si fa sempre più complessa la vicenda che riguarda la Piaggio Aero. Il prossimo incontro al ministero dello Sviluppo economico è fissato per il 12 maggio, giorno in cui – salvo sconvolgimenti dell’ultima ora – il clima dovrebbe rivelarsi particolarmente teso, anche a causa delle fratture che si sono recentemente registrate tra i sindacati.

Questi gli sviluppi: i lavoratori dello stabilimento di Sestri Ponente (Genova) hanno deciso di scioperare ad oltranza per ribadire il loro no al piano dell’azienda che prevederebbe 165 esuberi, 207 esternalizzazioni e la chiusura del sito. “I lavoratori hanno deciso per un’assemblea permanente e uno sciopero a oltranza, di fatto l’occupazione dello stabilimento con blocco delle portinerie – ha spiegato ieri Bruno Manganaro, segretario della Fiom Genova – Questa è la risposta all’indisponibilità dell’azienda a trattare. Non è solo uno schiaffo a noi, ma anche agli enti locali. Per questo abbiamo deciso di fare appello a Burlando (governatore della Liguria, ndr) per chiedere, con atto formale – ha spiegato il sindacalista – il blocco del trasferimento a Villanova d’Albenga”.

Ma non tutti, nei sindacati, sembrano pensarla allo stesso modo. Anzi: Una minoranza dei lavoratori in assemblea ha deciso per lo sciopero ad oltranza, un metodo che storicamente ha portato solo guai al sindacato – ha osservato il segretario della Uilm Liguria, Antonio Apa – Scioperare a oltranza è una scelta sbagliata e rischia di compromettere definitivamente la vertenza Piaggio Aero”. “La Uilm è per la trattativa a oltranza, che porti a una soluzione che salvaguardi i siti industriali e tutti i livelli occupazionali da sottoporre a consultazione con i lavoratori – ha aggiunto Apa – A questo risultato non ci si arriva certo con uno sciopero a oltranza”.

E non finisce qui perché a sclerotizzare le tensioni è intervenuto anche il “corto circuito” tra i lavoratori di Sestri Ponente e quelli di Finale Ligure (provincia di Savona). Questi ultimi non avrebbero, infatti, raccolto l’appello lanciato dai colleghi genovesi ad unire le loro forze per una lotta comune contro l’azienda. I lavoratori di Finale avrebbero, anzi, già “benedetto” il piano industriale della Piaggio Aero, seppure con qualche riserva. Non bisogna portare avanti il trasferimento dei macchinari da Finale Ligure a Villanova d’Albenga finché non saranno chiariti tutti gli aspetti del piano industriale – ha detto il segretario Fiom di Savona, Andrea Pasa – L’assemblea dei lavoratori chiede all’azienda una risposta chiara sul mantenimento degli impegni per il trasloco di tutto il personale da Finale a Villanova. Se non dovessero arrivare – ha messo in guardia il sindacalista – siamo pronti a scioperi e cortei”.