La crisi in politica: verso licenziamento 13 dipendenti Pd Sicilia

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Che qualcosa stia cambiando, lo dimostra la recente difficoltà dei partiti politici ad “arrivare a fine mese”. La crisi economica ha, infatti, raggiunto anche loro costringendoli a una spending review di cui avrebbero volentieri fatto a meno.

A versare in acque particolarmente agitate è il Pd Sicilia nelle cui casse marcherebbe un “tesoro” stimato intorno ai 500 mila euro. Da qui la decisione (inevitabile) di avviare le procedure di licenziamento collettivo per 13 dipendenti per i quali si prospetta la cassa integrazione. Si tratta, nello specifico, di 8 amministrativi, 2 giornalisti, 2 autisti e un addetto alle pulizie.

A fare due conti è stato il tesoriere regionale, Salvatore Alessandro, che ha spiegato come a determinare il “tracollo” finanziario del suo partito sia stata l‘abolizione del finanziamento pubblico. Ma non solo: secondo Alessandro, infatti, il “rosso” delle casse democratiche siciliane sarebbe da ricondurre anche alla difficoltà di riscuotere da eletti e nominati quel 15% degli emolumenti che, per regolamento, sono tenuti a destinare al partito.

E la crisi (economica) avrebbe lambito anche altri partiti, dimostrandosi eccezionalmente bipartisan. Stando a quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, infatti, anche il Pdl Sicilia ha dovuto “stringere la cinghia” trasferendosi in una sede più economica e lasciando a casa due dei suoi dipendenti.