Monica Lewinsky, come provare ad essere felici dopo uno scandalo

article-2381941-0011C7CF00000258-268_634x492Monica Lewinsky, la stagista 23enne al centro dello scandalo consumatosi nel 1998 all’interno della Casa Bianca che portò all’impeachment del presidente Bill Clinton,  è ritornata sotto i riflettori della stampa da quando, giorni fa, ha scritto un articolo apparso su Vanity Fair. Sono passati 15 anni circa, adesso Monica è una donna di 40 anni e sente di dover fare un po’ di chiarezza sulla faccenda. “Il mio capo si approfittò di me, certo, ma continuerò a ribadire fermamente che è stata una relazione consensuale. Qualunque ‘abuso’ arrivò in seguito, quando diventai un capro espiatorio affinchè si potesse proteggere la sua posizione di potere.” A sostegno di questo rinnovato bisogno di esprimersi sull’accaduto e raccontare la sua percezione dei fatti, la Lewinsky dichiara di essere rimasta profondamente colpita dal suicidio di un ragazzo, Tyler Clementi, uno studente universitario di 18 anni che nel 2010 si tolse la vita dopo aver scoperto un filmato diffuso subdolamente in rete che lo ritraeva mentre baciava un altro ragazzo. “La mia personale sofferenza assunse un significato diverso. Forse condividendo la mia storia, pensai, potrei essere in grado di aiutare altra gente nei loro più oscuri momenti di umiliazione. La domanda si trasformò in: Come posso trovare e dare un senso al mio passato?