Roma: dipendenti comunali in piazza il 19 maggio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:45

Protesta comunali Roma

 

Lunedì 19 maggio sarà una giornata da bollino rosso per i romani. Che dovranno fare i conti con la grande manifestazione indetta dai sindacati dei dipendenti comunali che scenderanno in piazza (da piazza Venezia alla Bocca della Verità) per dire no al ridimensionamento dei loro stipendi.

A indispettirli è, come noto, il paventato taglio dei salari accessori su cui si è innescato un vero e proprio braccio di ferro tra i lavoratori e i sindacati da una parte e il governo dall’altra. Con il Comune di Roma che fatica a trovare una soluzione, sospeso tra la contrarietà dei dipendenti e la rigidità del ministero dell’Economia.

Ad annunciare lo sciopero del 19 maggio sono stati i segretari di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, Natale Di ColaRoberto Chierchia e Sandro Bernardini. “Sulla vicenda del salario accessorio dei dipendenti capitolini, dal sindaco di Roma non abbiamo ricevuto risposte concrete – hanno denunciato in una nota diffusa ieri – Il tempo dei tentennamenti è finito. Se l’amministrazione e il governo credono di poter rimanere barricati nella loro incapacità di decidere, allora saremo noi a tirarla fuori dai palazzi e a far capire quali sono le responsabilità che il sindaco Marino per primo ha nei confronti delle 24 mila famiglie dei lavoratori e dei milioni di cittadini che ogni giorno vivono, studiano, lavorano o visitano la Capitale”. 

Ma dal canto suo, il primo cittadino di Roma, sembra propendere per le ragioni dei lavoratori: “Il salario accessorio va garantito perché tutti i dipendenti lo meritano, non per timore di diffide – ha scritto ieri su twitter Ignazio Marino – Anche domenica sera sarò al lavoro col governo”. E, in effetti, stando ai beninformati, i contatti tra il Campidoglio e i funzionari del governo sarebbero continui, ma non avrebbero ancora sortito un risultato fermo. Per quanto si vocifera che potrebbe a breve essere diffusa una circolare dell’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni) che autorizzerà il saldo per intero dello stipendio nel mese di maggio, in attesa di una più puntuale definizione del contratto decentrato con le parti in causa.

 

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