Calciomercato Serie A: tecnici sull’orlo di una crisi di nervi

mazzarri-inter2Calciomercato, Serie A – Una sola giornata e poi tutto sarà finito. O meglio, molti si prenderanno una pausa dal calcio giocato, altri voleranno in Brasile per tentare la scalata al Mondiale. In ogni caso la Serie A si fermerà e si aprirà quindi il calciomercato. In via ufficiosa, ovviamente, perchè la finestra estiva apre tra qualche settimana. Mai come quest’anno i movimenti di diverse importanti squadre del nostro campionato dipenderanno dalla conferma della guida tecnica: i tifosi di Juventus, Inter e Milan sono in attesa di capire chi sarà il prossimo allenatore e, sulla base di questo, quali saranno le mosse della società in sede di mercato.

Conte – Il primo caso da osservare, anche per rispetto della classifica, è quello di Antonio Conte. Allenatore vincente, di grande carattere, che ha portato la Juventus a vincere 3 Scudetti consecutivi. Alcuni osservano come la concorrenza fosse di basso livello, ma primo ci devi comunque arrivare e riuscirci per 3 volte di seguito evidenzia grande determinazione e capacità motivazionale. Perchè allora il mister non è convinto di continuare? In questi 3 anni il gruppo è rimasto più o meno lo stesso e l’allenatore è cosciente che sarà difficile tirar fuori qualcosa di più da questi giocatori. Ci vuole una bella rimescolata, innesti ed aria nuova, gente che permetta magari di cambiare sistema di gioco e di diventare competitivi (finalmente) anche in Europa. Se ciò non avverrà, con buona pace dei supporters bianconeri, Conte saluterà, cosciente che fuori dalla sua porta ci sarà la fila: tanti presidenti con, soprattutto, tanti tanti soldi per lui e per il mercato.

Mazzarri – Continuando a seguire l’ordine di arrivo, passiamo a Walter Mazzarri. Il tecnico toscano non vive certo una situazione facile: da una parte i tifosi che lo contestano per scelte di formazione discutibili e un gioco che non c’è, dall’altra un presidente che lo difende, lo conferma, contattando nel frattempo altre possibili alternative. Mai esonerato in carriera, tra le possibilità c’è la clamorosa eventualità che l’allenatore decida di lasciare di sua spontanea volontà prima della scadenza del contratto (2015). Secondo Sky Sport, tra un paio di settimane ci sarà un incontro con Tohir: oggetto del contendere sarà il rinnovo contrattuale per un altro anno, con l’obbligo, però, di convincere tifoseria e, ovviamente, dirigenza: in caso contrario, 2016 non sarà la scadenza, ma solo una sequenza di cifre scritte su un foglio di carta.

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Seedorf – Chiudiamo con il Milan, dove la situazione è forse la più ingarbugliata. Difficile contestare l’affermazione secondo cui Clarence Seedorf abbia fatto il massimo possibile dal suo arrivo. Senza esperienza sulla panchina e con una squadra costruita male, è riuscito a passare dall’essere a non molti punti dalla zona retrocessione a giocarsi un posto in Europa. E’ riuscito, nei limiti del possibile, a dare qualche idea ai suoi ragazzi, cosa che con Allegri si faceva fatica a notare anche dopo 3 anni. Eppure, il suo futuro è decisamente in bilico, colpa (anzi, merito) di un carattere poco propenso agli aziendalismi, caratteristica che non viene ben tollerata in via Aldo Rossi. La forza dell’olandese è un contratto che che vede ancora 2 anni di durata a circa 2,5 milioni di euro a stagione. Insomma, esonerare Seedorf potrebbe voler dire non avere il denaro per riscattare uno tra Rami e Taarabt: quale società mentalmente lucida porterebbe a termine tale operazione?

photo credit: calciostreaming via photopin cc
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