Comunali Roma: salario accessorio garantito fino a luglio

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La delibera approvata ieri in Campidoglio dovrebbe porre un freno alle ansie dei 24 mila dipendenti comunali di Roma. Questo, almeno, l’auspicio del sindaco Ignazio Marino, impegnato nelle ultime settimane a trovare una soluzione alla questione dei “salari accessori”. La soluzione sarebbe giunta dal governo, che ha messo a punto una circolare interministeriale che, di fatto, garantisce il mantenimento del salario fino al mese di luglio. E prevede la costituzione di un comitato temporaneo – che riunirà rappresentanti delle amministrazioni centrali, regionali e locali – incaricato di proporre soluzioni definitive.

“Oggi (Ieri per hci legge, ndr) – ha dichiarato Marino – abbiamo approvato una delibera che, da un lato permette di non interrompere l’erogazione del salario accessorio, e dall’altro lato fissa la data del 31 luglio per risolvere una volta per tutte questa questione”. “Sono molto felice del lavoro che abbiamo fatto su un tema che ha messo in ansia tante famiglie – ha aggiunto il sindaco della Capitale – Insieme a maggioranza e giunta, ancora una volta, abbiamo dimostrato di saper lavorare mettendo a tacere le voci di discredito dei professionisti dell’indignazione, dei poeti delle chiacchiere e degli artisti dell’inefficienza”.

Ma a pensarla in maniera diametralmente opposta sono gli esponenti delle opposizioni in Campidoglio. Primo tra tutti, Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini: “Il Governo mette l’ennesima toppa per coprire l’inefficienza di Marino e non perdere voti in vista delle elezioni europee – ha commentato in una nota – Peccato però che il problema non sia stato affatto risolto, ma solo rinviato. I dipendenti capitolini meritano un sindaco amico e non un nemico che vuole fare cassa sulla loro pelle”.

E ad andarci giù pesante è stato anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ghera“Le dichiarazioni del sindaco di Roma in merito al salario accessorio sono imbarazzanti – ha tagliato corto – ci vuole coraggio a sottolineare che su questa vicenda, gestita in modo dilettantistico e con grande superficialità, l’amministrazione abbia affrontato e risolto il problema”. 

E i sindacati? La delibera approvata ieri (che tra l’altro li esclude dal comitato temporaneo che verrà costituito a breve) non sembra averli sgravati delle loro preoccupazioni. “La circolare interministeriale sul salario accessorio non basta a risolvere una situazione potenzialmente esplosiva – hanno scritto in una nota Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Giovanni Torluccio, rispettivamente segretari generali di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl – Non siamo di fronte a un problema verificatosi solo al Comune di Roma, è un caso nazionale a cui va posto rimedio in modo strutturale, come chiediamo da tempo”. 

 

 

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