Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia

Grillo a Novara affonda su Schulz e Telese

CONDIVIDI

Beppe Grillo

 

Il “Vinciamo noi Tour” di Beppe Grillo ha fatto ieri tappa a Novara. Ad ascoltarlo, giù dal palco, c’era anche il giornalista Luca Telese, al quale il “megafono” del M5S non ha riservato parole particolarmente amichevoli. E nel “mirino” del comico genovese è finito anche il candidato alla presidenza della Commissione europea, Martin Schulz, al quale Beppe Grillo aveva già dedicato un post al vetriolo sul suo blog, dopo un’intervista concessa dal tedesco al Corriere della Sera.

Telese, che da qualche mese ha lasciato La7 per ritornare a Mediaset (dove conduce il programma Matrix), è stato “sbertucciato” da Grillo per il suo progetto imprenditoriale andato in fumo. Il giornale da lui fondato, Pubblico, ha dovuto chiudere i battenti dopo solo 100 giorni di vita, con ricadute pesanti sui dipendenti. Alcuni di loro hanno ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro (verbale e legale) con Telese e Beppe Grillo ha scelto di solidarizzare con loro.

“Mi dicono che qui c’è Telese, il povero Telese che fa informazione – ha detto ieri sera il blogger – Invece di fare informazione, dai un po’ degli 80 mila euro che devi a quei poveracci che hai messo sulla strada col tuo giornale. Dagli i soldi, Telese”. “Questo qui è quel signore che dice in televisione che io sono nazista e che Gianroberto Casaleggio è Benito Mussolini”, ha rincarato Grillo indicando il giornalista. E quando il pubblicato ha iniziato a rumoreggiare rivolgendo al conduttore di Matrix epiteti poco britannici: “No, noi non siamo offensivi né violenti – ha detto Grillo – Noi gli vogliamo bene a questo coglione!”. 

Non è andata meglio a Martin Schulz (che, per lo meno però, non ha dovuto assistere dal vivo alla sua “scomunica” di piazza). “Io sarei come Stalin? – è sbottato il genovese riferendosi all’accusa che il candidato del Ppe gli aveva mosso nei giorni scorsi dalle colonne del Corriere – Ma Stalin ha liberato la Germania dai nazisti. Se non era per Stalin, il signor Schulz oggi era dentro il Parlamento europeo con una svastica stampata sulla fronte”. E per chiosare la dichiarazione del tedesco, che aveva definito la sua proposta politica inconsistente come il vento: Caro Schulz, comincia a zavorrarti attaccato al culone della Merkel – ha tuonato Grillo – perché il vento arriva anche lì”.

 

 

 

Scarica l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram