Meridiana: piloti a terra per rischio licenziamenti

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I passeggeri Meridiana sono “inciampati” ieri in una giornata particolare, segnata dallo sciopero di 24 ore a cui ha aderito compattamente l’Apm (associazione piloti della compagnia).

Motivo dello stop: i 1.200 esuberi annunciati dall’azienda, che ha già predisposto la cassa integrazione per 1.350 dei suoi 2.100 dipendenti. “Non assisteremo passivi alle politiche recessive e di tagli del personale dei nostri manager”, ha dichiarato il segretario dell’Apm, Sandro Spano.

E non finisce qui perché un altro sciopero di 24 ore è stato già proclamato per il 30 maggio da Filt Cgil, Fit Cisl e Ugl Trasporti. “L‘incapacità gestionale di Meridiana, un vergognoso profilo antisindacale e il piano di licenziamenti di massa dell’azienda – ha spiegato il segretario nazionale di Filt Cgil, Mauro Rossi – hanno esasperato i lavoratori che lotteranno per il loro posto di lavoro e per i loro diritti fino al ritiro del piano aziendale. E contro le menzogne, l’uso improprio degli ammortizzatori sociali e gli atti antisindacali – ha aggiunto – chiameremo a giudicare la magistratura”.

Non solo: il sindacalista ha denunciato anche lo scarso interessamento delle istituzioni al caso Meridiana: “Spiace registrare l’assenza della politica sarda e nazionale su una vicenda che è destinata a segnare negativamente il futuro prossimo e a lungo termine di una irrinunciabile realtà economica in Sardegna – ha dichiarato Rossi – La politica locale e nazionale sono chiamate all’assunzione di responsabilità adeguata in quanto la lotta dei lavoratori Meridiana sta per arrivare al culmine ed il clima in azienda è esplosivo”.