Strage di Gallura, una famiglia uccisa a sprangate

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:56

poliziaA meno di 48 ore dalla ‘strage di Santhià’, un’altra famiglia viene distrutta con inaudita violenza: stavolta, la violenza s’è perpetrata nel nord della Sardegna (nell’area della Gallura) e a farne le spese sono stati il capofamiglia Giovanni Maria Azzena, 50 anni, la moglie Giulia Zanzani, 48 anni, e il figlio Pietro, 12 anni. I corpi dei tre sono stati ritrovati ieri, intorno alle 23, nella loro casa a Tempio Pausania: i tre sono stati uccisi ferocemente, colpiti con una spranga e, attorno al collo di una delle vittime, è stato trovato anche un filo elettrico (che fa pensare ad uno strangolamento); solo l’autopsia potrà dare maggiori dettagli in merito.

Ancora ignoto il movente della strage, ma gli inquirenti non escludono nessuna pista: la famiglia Azzena era molto nota, per gestire un negozio di abbigliamento e calzature per bambini ma anche per essere stata legata ad una operazione del 2008 della Guardia di finanza. Questa operazione, denominata “Lotta allo strozzino” e legata – evidentemente – all’usura e alle estorsioni, aveva messo in luce come Giovanni Maria Azzena (assieme ad altre due persone) avrebbe prestato denaro in cambio di assegni postdatati (postdatati e con una cifra richiesta molto più alta rispetto a quella prestata, con un tasso d’usura che poteva arrivare al 200%).

Quindi, una delle ipotesi degli inquirenti, è che questa strage sia legata al campo dell’usura ma – per l’appunto – si tratta solo di un’ipotesi. I dati certi vedono una famiglia distrutta e un Paese sconvolto (“È un’enorme tragedia che sembra essersi consumata con una incredibile ferocia, efferatezza. Siamo davvero tutti molto colpiti”, sono le parole del Sindaco).