La previsione di Casaleggio: Se Renzi perde, è fuori dalla politica

Beppe Grillo attraversa a nuoto lo stretto di Messina, per iniziare la campagna elettorale per le elezioni regionali

 

Su Gianroberto Casaleggio è fiorita, negli ultimi anni, una vera e propria “mitologia”. Il braccio informatico di Beppe Grillo ha calamitato l’attenzione di analisti e cittadini, che hanno tentato di “ingabbiarlo” entro schemi che lo stesso Casaleggio sembra, per sua natura, mal tollerare.

Schivo, telegrafico e serioso: il manager è l'”antidivo” per eccellenza; il co-protagonista che si concede a fatica al piccolo schermo, riconoscendo nel Web il suo medium naturale, quello più consono alla trasmissione dei messaggi che, nel tempo, si sono guadagnati convinte approvazioni o impietose stroncature. Una ritrosia, la sua, esasperata dal confronto col “socio” Beppe Grillo, che ha fatto, invece, del parossismo la sua cifra stilistico-politica.

Ad avere la meglio sulla sua leggendaria idiosincrasia televisiva è stata, però, la giornalista Lucia Annunziata, che è riuscita ieri a strappare un’intervista al co-fondatore del Movimento 5 Stelle. “Nel Movimento ci sono molte persone che potrebbero ricoprire incarichi di governo – ha dichiarato Casaleggio – ma non dovremo deciderlo da soli. Faremo, come abbiamo già fatto in passato, una consultazione attraverso la Rete per le singole competenze”. 

Di più: “Alle prossime politiche, noi non diremo vota il M5S e basta – ha spiegato il manager – ma diremo vota il M5S con questa squadra di governo. I cittadini non voteranno né il premier né il movimento – ha precisato il “socio” di Beppe Grillo – ma la squadra di governo”. E tra gli auspici futuri, Casaleggio ha indicato anche la “detronizzazione” di Giorgio Napolitano“Se vinciamo noi, il giorno dopo chiediamo un nuovo presidente della Repubblica e chiediamo al nuovo presidente di indire nuove elezioni”. E all’intervistatrice che gli ha fatto notare come l’eventuale vittoria alle Europee non comporterebbe comunque una crisi di governo: “Confidiamo nella ragionevolezza delle istituzioni”, ha risposto Casaleggio.

Inevitabile, infine, un giudizio sul presidente del Consiglio: Renzi sta catalizzando il pensiero complesso della sinistra, che va da Togliatti a Berlinguer, nella  promessa degli 80 euro – ha affondato Casaleggio – Se perde (le elezioni europee, ndr), probabilmente uscirà dallo scenario politico”.