Ideal Standard: no ai licenziamenti, sì alla cassa integrazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:29

Ideal Standard

 

Non sapremo mai se a convincere i dirigenti italiani della Ideal Standard sia stata l’originale campagna d’informazione lanciata sulla Rete dai lavoratori di Orcenico, ma il passo avanti registrato ieri nella vertenza che riguarda lo stabilimento friulano è indiscutibilmente una buona notizia.

A conclusione di un incontro che si è svolto ieri al Mise (alla presenza di sindacati, parti sociali e amministratori), l’azienda ha, infatti, annunciato la conclusione della procedura di mobilità (che precede i licenziamenti) e il ricorso alla cassa integrazione in deroga, fino alla fine dell’anno, per i 400 dipendenti di Orcenico. Non solo: l’Ideal Standard ha anche confermato la volontà di favorire l’ingresso di un nuovo investitore (a proporsi, al momento, è stata Bpi Italia) intenzionato a mantenere in attività la fabbrica. E si sarebbe altresì impegnata a presentare un piano industriale per garantire prospettive occupazionali e produttive negli altri stabilimenti italiani del gruppo, a Trichiana (Veneto) e Roccasecca (Lazio).

“Quello registrato oggi – ha dichiarato ieri il viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti è un passo avanti importante, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Rispetto alle preoccupazioni dei giorni scorsi, la discussione fatta oggi ha comunque reso evidente un elemento decisivo, Ideal Standard non smobilita dall’Italia”.

 

 

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