Crisi: vendite sempre più giù

Vendite

 

L’ultima rilevazione dell’Istat sul commercio al dettaglio conferma il trend negativo delle vendite: nel mese di marzo si è registrato, infatti, un calo dello 0,2% rispetto al mese precedente. Stima che si fa più alta (0,3%) se si mette a confronto l’indice di vendita del trimestre gennaio-marzo 2014 con quello del trimestre precedente (ottobre-dicembre 2013).

E a colpire è il fatto che gli italiani “braccati” dalla crisi abbiano dovuto ridimensionarsi soprattutto nei prodotti alimentari, la cui vendita è calata dello 0,4% rispetto a febbraio (è rimasta invariata, invece, la vendita dei prodotti non alimentari).

Il confronto con l’anno precedente svela cifre ancora più preoccupanti: l’indice totale delle vendite segna, infatti, una flessione del 3,5% che ha coinvolto sia i prodotti alimentari (-6,8%), sia quelli non alimentari (-1,5%). Con ripercussioni più pesanti sulla grande distribuzione (dove si è registrato un calo delle vendite pari allo 5,1%) che sulle imprese operanti su piccole superfici (-2,3%).

Ma c’è anche qualche isolata buona notizia: la vendita di calzature, prodotti in cuoio e di viaggi è, infatti, aumentata del 2,6% rispetto all’anno precedente. E il segno più compare anche davanti alla voce che riguarda l’utensileria per la casa e la ferramenta (+1,1%). Troppo poco, comunque, per poterne gioire.