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Grillo-Renzi-Casaleggio: il triangolo litigioso su Berlinguer

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Renzi e Grillo

 

E chi lo avrebbe mai detto che ad infiammare gli ultimi scoppiettanti colpi della campagna elettorale ci avrebbe pensato Enrico Berlinguer. Lo storico leader del Pci è stato il politico più evocato dai palchi dei comizi in questi ultimi giorni. Un modello a cui hanno guardato, da prospettive inevitabilmente diverse, sia Beppe Grillo che Matteo Renzi, che hanno (ben)pensato di incentrare proprio sull’ex segretario comunista l’ultima chiassosa polemica a distanza.

Questi i fatti: nel suo comizio di Firenze (la città che, come è noto a tutti, ha dato i natali al presidente del Consiglio), il “megafono” del M5S è arrivato sul palco allestito in piazza Santissima Annunziata portato in braccio dal parlamentare Alessandro Di Battista. Una scena che ha riportato alla mente la storica immagine del 1983, quando un giovane Roberto Benigni “prese  in collo” il segretario del Pci mandando in delirio la piazza. Non solo: nel corso del suo intervento, il blogger genovese ha parlato di una lettera recapitatagli da un collaboratore di Enrico Berlinguer: “Mi ha scritto una lettera commovente, dice che ha capito che il M5S è l’unico movimento a portare avanti la questione morale di Berlinguer”, ha affermato Beppe Grillo.

Tanto quanto basta a far perdere le staffe al premier-segretario del Pd, imbufalito dalla “appropriazione indebita” (da parte di Grillo) dell’intoccabile “monumento” del pantheon di sinistra. “Giù le mani dai nomi che non appartengono a chi non ha neanche la titolarità di pronunciarli – ha tuonato due giorni fa Matteo Renzi, da piazza del Popolo a Roma – Non si mette nella stessa frase le parole: ‘Io sono oltre Hitler’ e poi Enrico Berlinguer. Sciacquatevi la bocca!”.

Poteva chiudersi qui, ma a rincarare la dose ci ha pensato ieri sera il “socio” di Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio. Salito sul palco allestito in piazza San Giovanni a Roma, il co-fondatore del M5S è, infatti, tornato sulla querelle Berlinguer: “Una persona che, al di là della sua appartenenza politica, posiamo ritenere onesta è sicuramente Enrico Berlinguer – ha esordito Casaleggio – Quando ieri il cosiddetto premier ha detto a Grillo di sciacquarsi la bocca, probabilmente non sapeva che cosa stava dicendo”. E dopo aver invitato la piazza a intonare il nome dello storico segretario del Pci, il manager ha chiosato: “A questo punto direi a loro di sciacquarsi la bocca”.