Istat: stipendi sempre più fermi, soprattutto nel pubblico

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:08

Stipendi

 

Nel mese di aprile le retribuzioni contrattuali orarie (volgarmente dette stipendi) sono rimaste ferme rispetto al mese precedente. A rilevarlo è stato l’Istat, che ha anche registrato un incremento dell’1,2% delle retribuzioni su base annua. Ma il segno più non deve trarre in inganno perché si tratta della crescita più bassa dall’inizio delle serie storiche nel 1982.

Non solo: secondo l’istituto di statistica nazionale, a crescere dell’1,6% sono stati solo gli stipendi dei lavoratori privati, mentre quelli dei dipendenti pubblici sono rimasti invariati rispetto all’anno scorso. Più nel dettaglio: i settori in cui si è registrato l’aumento tendenziale maggiore sono quelli della lavorazione della gomma, della plastica e dei minerali non metalliferi (+3,5%), seguiti dall’agricoltura e dalle telecomunicazioni (+3,1%).

E a sottolineare la dimensione di perenne precarietà dei lavoratori italiani è arrivato anche un altro dato dell’Istat, quello che riguarda i dipendenti in attesa del rinnovo del contratto. Alla fine di aprile, erano il 61,6% nel totale dell’economia e il 50,3% nel settore privato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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