Europa League: 58 punti non bastano, il Parma è fuori

Parma 100Il Parma a casa ed il Torino in Europa League: quello che sembrava uno scenario impossibile fino a pochi giorni fa, pare oggi la realtà. Tutta colpa di qualche tesserato di troppo (226 per l’esattezza) e di qualche spicciolo di Irpef non pagato (“solo” 3oo mila euro, per la cronaca). Si perchè Ghirardi, il presidente del club emiliano, si è praticamente dimenticato di pagare l’Irpef relativa a 10 giocatori poi venduti, prestati o girati ad altre squadre, visto il marasma più totale. Il numero uno dei ducali si è scusato ammettendo il suo errore: pensava che le scadenze fossero il 31 giugno. E così, proprio come quando ci dimentichiamo di pagare la luce e rimaniamo al buio, il Parma potrebbe smettere di sognare già stasera, quando è attesa la sentenza definitiva dell’Alta Corte del Coni.

Il Toro gufa – Mentre a Parma i tifosi vivono ore ansiose, a Torino ci sperano. Se la Figc pretenderà il rispetto delle scadenze, infatti, sarà il Torino a giocare nella prossima Europa League, in virtù del 7° posto in classifica. Se i granata perderanno però quasi sicuramente il capocannoniere della Serie A (Ciro Immobile è vicinissimo al Borussia Dortmund), anche i ducali potrebbero perdere il loro miglior giocatore.