Riconteggio dei voti? Il Movimento 5 Stelle dice No, è una bufala

A ridosso della sconfitta (successo a metà? Ridimensionamento?) nel voto di Domenica valido per le Elezioni Europee, aveva iniziato a girare sul web – tignosa come solo una idea balzana può girare – la voce secondo la quale il Movimento 5 Stelle, paventando brogli, aveva deciso di intavolare un singolare riconteggio dei voti. Come? Facendo compilare a tutti i propri elettori (come se poi tutti i propri elettori fossero dotati di connessione Internet e in Italia non ci fosse un discreto digital divide) un form con i propri dati e per vedere se, alla fine del riconteggio, i voti sarebbero stati più di quelli realmente assegnati al Movimento.

L’idea pareva alquanto balzana e – ieri sera, attraverso il proprio Facebook – il Portavoce del Movimento, Giancarlo Cancellieri, ha postato una immagine del form da compilare, accompagnato da parole abbastanza chiare, che di seguito riportiamo:

“Sta girando un form che chiede di inserire i vostri dati sensibili con la scusa del riconteggio del voto e spacciandosi come iniziativa del M5S. È falso. Raccogliere quei dati è vietato. Un’operazione più simile al phishing che alla burla. Il phishing è un reato e c’è poco da scherzare. Avvisate i vostri contatti e non cadete nel tranello”.

Insomma, per una volta è il Movimento a cadere nella bufala. Fate attenzione, prima di compilare coi vostri dati sensibili qualsiasi form nella rete!