Almalaurea: ci si laurea più in fretta, ma quasi sempre non basta

Almalaurea

 

Si laureano più in fretta, fanno più tirocini e vedono nel lavoro l’opportunità giusta per affinare la loro professionalità piuttosto che per fare guadagni: è questo l’identikit dei laureati italiani tracciato dal  XVI Rapporto Almalaurea.

L’indagine – che ha coinvolto quasi 230 mila laureati che hanno concluso gli studi nel 2013 in uno dei 64 atenei monitorati dal consorzio interuniversitario – ha rilevato che l’età media di conseguimento della laurea si è abbassata notevolmente attestandosi a 26,6 anni (era di 28 anni nel 2001). E che la percentuale degli studenti in corso (ossia a passo con gli esami) è passata dal 9,5% del 2001 al 43% del 2013.

Tra gli studenti più “diligenti”, vanno sicuramente annoverati quelli dei corsi magistrali che concludono gli studi in tempo nel 52% dei casi, seguiti dai laureati di primo livello (con il 41%) e da quelli a ciclo unico (con il 34%).

Non solo: il Rapporto di Almalaurea ha messo in evidenza come l’esperienza del tirocinio sia considerata importante per un numero sempre più alto di giovani: se prima della riforma universitaria era, infatti, solo il 20% dei laureati a volerlo svolgere, adesso la percentuale è salita al 57%. E non mancano coloro che scelgono di fare un’esperienza all’estero (come l’Erasmus ad esempio): nel 2013 sono stati il 14% dei laureati a ciclo unico, il 13% dei laureati magistrali e il 7% dei laureati di primo livello.

E a confermare la tesi secondo la quale la laurea non può più essere considerata un traguardo, sono arrivate le stime che riguardano gli universitari intenzionati a continuare negli studi: sono il 76% dei laureati di primo livello, il 66% dei laureati a ciclo unico e il 38% di quelli magistrali. Con una concentrazione fortissima nel Sud del Paese dove l‘81% dei laureati ha dichiarato di essere intenzionato a “rimanere sui libri”, contro il 77% dei colleghi del Centro e il 69% di quelli del Nord.

Il Rapporto confezionato da Almalaurea ha, infine, indagato sulle aspettative dei giovani laureati: il 76% degli interpellati ha dichiarato di cercare nel lavoro l’occasione per acquisire professionalità, il 66% ha detto di cercare stabilità, il 61% ha ammesso di voler fare carriera mentre il 55% ha dichiarato di cercare nel lavoro una fonte di guadagni soddisfacenti.