Ferrovieri in sciopero contro la legge Fornero

Sciopero ferrovieri

 

Ad anticipare il “venerdì nero” dei trasporti (lo sciopero nazionale indetto oggi manderà sicuramente in tilt la viabilità di molte città) è stato il giovedì di protesta dei ferrovieri. Che ieri hanno aderito, in gran numero, allo sciopero proclamato dall’Usb (Unione sindacale di base) contro la legge Fornero.

“I primi dati sullo sciopero dei ferrovieri indetto per oggi (ieri per chi legge, ndr) – ha comunicato l’Usb in una nota – confermano una rilevatissima adesione da parte dei lavoratori. Alle 12.00 di questa mattina (ieri, ndr) si registra, infatti, che il 50 % dei convogli, fra trasporto a lunga percorrenza e traffico locale, è stato interessato dalla protesta con cancellazioni o forti ritardi“. 

“Un risultato di grande importanza – ha evidenziato nella nota il sindacato – considerando anche la rimodulazione dell’orario di sciopero imposta della  Commissione di Garanzia e la cospicua mole di treni da garantire nella fascia 6.00/9.00 come servizi minimi di un giorno feriale”. “L’Usb evidenzia inoltre – prosegue il comunicato – che i dati dell’adesione sono previsti in ascesa dopo il termine della fascia protetta, esprime forte soddisfazione per la risposta dei lavoratori e critica la scarsa informazione sullo sciopero fornita all’utenza da parte delle Ferrovie, che in numerose stazioni sta causando notevoli disagi ai viaggiatori”.