La Lega riparte da Salvini e da 6 referendum

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Ormai lo sanno tutti: Matteo Renzi ha sbancato alle ultime elezioni Europee, distaccando in maniera inaspettata i competitors nazionali. Ma ad uscire vincitore dall’ultima consultazione elettorale è stato anche il neo segretario della Lega, Matteo Salvini, che è riuscito nell’impresa titanica di restituire credibilità a un partito sfibrato dagli scandali e dalle lotte intestine.

Il risultato incassato alle Europee ha spinto Salvini ad annodare i primi contatti con la “collega” francese Marine Le Pen, ma le ambizioni del lumbard sono grandi anche in Italia dove il Carroccio sta proponendo 6 referendum abrogativi su cui sarà possibile porre la propria firma fino al 3 giugno.

Si parte dal primo che chiede, in sintesi, di reintrodurre il reato di clandestinità recentemente abolito dal governo Renzi. “Abrogare questa norma – spiegano i leghisti – significa reintrodurre il reato di clandestinità, tornare finalmente a difendere i nostri confini, riportare sicurezza e legalità nelle nostre città e ridare dignità alle Forze dell’ordine”. E si continua con il referendum che chiede di abrogare la riforma delle pensioni firmata da Elsa Fornero, causa – è l’opinione dei leghisti (e di molti altri) – del “pasticciaccio” degli esodati e del graduale impoverimento dei pensionati italiani.

Il terzo referendum proposto dal Carroccio riguarda, invece, la legalizzazione della prostituzione“Il quesito – si legge sul sito del partito – chiede di abrogare la legge Merlin del 1958 che è la causa, fra l’altro, della prostituzione di strada. Finalmente sarà possibile non solo regolare e controllare la prostituzione al fine di tutelare la salute pubblica e combattere il degrado, ma anche tassare tale attività”.

E si prosegue con la proposta di abolire definitivamente le Prefetture che, sostengono i padani, sono “istituzioni di origine napoleonica che non hanno più motivo di esistere”. “Mantenerle è un vero e proprio spreco che costa ai contribuenti oltre 500 milioni di euro all’anno – è la denuncia della Lega – Abolendo le Prefetture, le competenze verranno attribuite alle Questure e agli enti locali come avviene in molti Paesi europei”. Gli ultimi due referendum a cui Salvini e i suoi sperano che gli italiani destinino attenzione riguardano due temi completamente diversi: la libertà d’espressione e le presunte aperture concesse agli immigrati.

Per quanto riguarda il primo: “Il quesito chiede di abrogare la legge Mancino del 1993 perché contrasta la libertà di espressione e colpisce chi manifesta le proprie idee – è l’opinione dei leghisti – Con la scusa della discriminazione razziale, etnica e religiosa, attraverso questa legge ci impediscono di difendere i nostri valori, la nostra storia e la nostra cultura. Abrogarla significa garantire a ogni cittadino la libertà di esprimersi liberamente senza incorrere in sanzioni penali”.

E, infine, lo stop ai concorsi pubblici aperti agli immigrati“Il quesito – informa il Carroccio – chiede di abolire la norma, sostenuta dall’ex ministro Kyenge, che consente agli immigrati di partecipare ai concorsi pubblici. In un momento di crisi, come quello che stiamo vivendo, dobbiamo  pensare prima al futuro della nostra gente e dare perciò precedenza ai cittadini italiani”.