Quando Catania si veste di Giappone. Concluso l’Etna Comics, trionfo della nona arte

 Si è conclusa oltre ogni più rosea aspettativa l’edizione 2014 dell’Etna Comics, la Fiera Internazionale del Fumetto e della Cultura Pop che ormai da quattro anni richiama a Catania visitatori da ogni angolo della Sicilia e non solo. Nelle tre assolatissime giornate di festival oltre 50mila persone, 7mila in più della scorsa edizione, hanno affollato il complesso fieristico delle Ciminiere, in un turbinio di colori e allegria; un successo di pubblico che rende merito all’encomiabile lavoro dello staff organizzativo diretto da Antonio Mannino, e che conferma l’Etna Comics come una delle principali manifestazioni sul tema in tutta l’area Mediterranea.
Quattro padiglioni, svariate aree tematiche e un’infinità di stand e spazi espositivi: impossibile elencare tutte le iniziative che hanno animato i tre giorni della kermesse. Certamente, minimo comune denominatore è stata l’aura onirica che si respirava camminando per la fiera: una folla di personaggi magnificamente fantastici, sottoforma di cosplay, riportava ad atmosfere fatate, collocate in luoghi avulsi dal tempo e dallo spazio. Tra Jack Sparrow e Dart Fener, Sailor Moon e la principessa Mononoke, il capoluogo etneo si è traformato in un chimerico angolo di paradiso, dove tutto diventa possibile e l’irreale prende forma tangibile.

A consacrare questo viaggio visionario, fumettisti e illustratori di massimo livello: da Milo Manara, che ha esposto 70 opere originali (alcune delle quali mai ammirate in Italia) per la mostra “Tutto ricominciò con un’estate etnea”, ad Akemi Takada, l’acclamatissima creatrice de “L’incantevole Creamy” e “E’ quasi magia Johnny” che ha emozionato con una vera e propria lectio magistralis, da Leo Ortolani, ideatore del celebre Rat-Man, allo statunitense Greg Capullo, che dà oggi forma a Batman (supereroe del quale si celebrava il 75esimo anno di pubblicazione).
Un posto d’onore all’Etna Comics è senz’altro spettato alla musica, che ha accompagnato la manifestazione; il picco emozionale in tal senso si è toccato senza ombra di dubbio nella prima serata, con il concerto della mitica Cristina D’Avena, che in una sala stracolma ha proposto alcuni dei successi della sua trentennale carriera: dagli immancabili “I Puffi” a “Mila e Shiro”, passando per “Kiss Me Licia” e “Lady Oscar”. Risultato: visibilio e lacrime di commozione fra giovani e meno giovani. Scenario analogo la sera successiva, con l’esibizione di Giorgio Vanni e i Figli di Goku, altro ‘vate’ delle sigle cartoons: palco semi-ribaltato al momento della epica “Dragon Ball”, così come scosse telluriche sono state avvertite dai presenti al momento de “I Pokèmon”. In chiusura, l’ultimo giorno è stato appannaggio della star nipponica Fumika che, per la prima volta in Europa, ha portato il suo J-Pop divertente e scanzonato.

Fra le aree tematiche, grande successo ha riscosso il Japan Center, che ha evocato sensazioni orientali in ogni loro declinazione (dalle lezioni di cucina giapponese, alle dimostrazioni di Kendo, all’originale karaoke in idiogrammi), e l’area AltriMondi, animata da una miriade di associazioni e gruppi che si sono spesi anima e corpo in spettacoli e dimostrazioni; in particolare, affollatissima la zona esterna dedicata ai GRV (giochi di ruolo dal vivo): fra questi, gettonatissimi i tornei d’arme medievale fantasy hostati dalla Federazione Ludica Siciliana, le rappresentazioni post-apolittiche dei ragazzi di Progetto Eden e le Esibizioni spada laser a cura di Midichlorians – Lightsabers Academy.
Insomma, tra conferenze, seminari, proiezioni (con l’attesissima presentazione del film “La banda dei supereroi” dell’idolo di casa Davide Kyo), videogiochi e tanta bella gente ce n’è davvero stato per tutti i gusti: adesso non resta che iniziare il conto alla rovescia per la quinta edizione di un evento che, per tre giorni all’anno, congiunge i vulcani Etna e Fuji in un’eruzione di gioia e vivacità.

Giorgio Piccitto e Elisa Favazza