Benzinai in sciopero il 18 giugno

Sciopero benzinai

 

La riunione che si è svolta ieri al ministero dello Sviluppo economico tra i rappresentanti del governo e le sigle sindacali di categoria non è riuscita a scongiurare il peggio. Faib, Fegica e Figisc hanno, infatti, confermato lo sciopero dei benzinai proclamato per il 18 giugno e lo stop dei distributori self service dal 14 al 17 dello stesso mese.

Non solo: stando a quanto finora trapelato, le forme di protesta si protrarranno anche nei giorni successivi con il rifiuto, il 21 giugno, dei pagamenti elettronici presso le pompe di benzina e l’interruzione delle campagne promozionali su tutta la rete ordinaria. 

I sindacati di categoria hanno, in realtà, espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata ieri dal governo sulla questione, ma hanno spiegato di considerare lo sciopero l’unico strumento a loro disposizione per dare voce al “disagio” degli addetti del settore ormai al collasso.

A fornire maggiori dettagli è stato il presidente nazionale della Figisc Confcommercio, Maurizio Micheli“Occorre avere gli stessi prezzi su tutti gli impianti, in modo da abbassarli sulla rete – ha detto – I gestori ormai da tempo lamentano il vincolo di fornitura in esclusiva che vale per le compagnie petrolifere e che sta alla base dei prezzi alti”.

A dargli man forte anche il numero uno di Fegica Cisl, Roberto Di Vincenzo: “Non è giusto spingere gli automobilisti a viaggi della speranza, perché esistono spazi e possibilità per ridurre il prezzo sulla rete”, ha confermato il sindacalista.

Non solo: stando al monitoraggio condotto dalle stesse organizzazioni di categoria, sarebbero circa 5 mila (su un totale di 25 mila) gli impianti improduttivi che andrebbero chiusi per razionalizzare il servizio offerto all’automobilista.