Michael Schumacher fuori dal coma: l’ex pilota di formula 1 lascia l’ospedale di Grenoble

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:53

Schumacher-in-coma-situazione-critica_h_partbLa bella notizia che tutti si aspettavano è finalmente arrivata. L’ex pilota tedesco di formula 1 Michael Schumacher è uscito dal coma indotto nel quale si trovava da sei mesi ed ha lasciato l’ospedale di Grenoble, nel quale era ricoverato dopo un grave incidente sugli sci alla fine di dicembre.

È stata la famiglia a rompere il silenzio sulle condizioni di Schumi. L’annuncio è stato dato dalla sua manager, Sabine Kehm. È il giorno che gli amici, i tifosi, gli appassionati di Formula 1 aspettavano: il peggio è passato, il lungo sonno indotto dai farmaci si è interrotto, l’uomo respira senza l’aiuto di macchine ed è definitivamente fuori pericolo di vita, tanto che ha lasciato l’ospedale universitario di Grenoble. Proseguirà la lunghissima riabilitazione nell’ospedale di Losanna, più vicino alla residenza della famiglia.

Le sue condizioni sono considerate abbastanza stabili, tanto da poter sostenere il trasferimento. La famiglia di Schumacher intanto chiede «a tutti di rispettare il fatto che la sua lunga fase di riabilitazione si svolga solo in un contesto privato». I familiari, aggiunge la portavoce Kehm, «desidera ringraziare espressamente i medici, gli infermieri e l’amministrazione dell’ospedale di Grenoble, oltre ai primi soccorritori arrivati sul luogo dell’incidente. Tutti hanno fatto un lavoro lodevole in questi primi mesi».

Intanto arrivano le prime reazioni dal mondo della Formula 1. «Buon inizio di settimana con la notizia di Michael!», twitta lo spagnolo della Ferrari, Fernando Alonso. «Sono molto felice che le cose stiano andando nella giusta direzione. L’ex pilota è cittadino onorario di Modena dal 2001, dopo i successi ottenuti alla guida della Ferrari.

L’ex campione del mondo di Formula 1 era ricoverato nell’ospedale di Grenoble dal 29 dicembre per le conseguenze di una brutta caduta sulle piste di sci di Méribel, in Alta Savoia. Da allora, dopo due interventi al cervello, non ha mai ripreso conoscenza.