Alitalia-Etihad: sindacati in trincea su esuberi

Ci sono numeri che fanno ancora temere (o sperare, dipende dai punti di vista) che il matrimonio tra Alitalia ed Etihad possa saltare. Sono i numeri degli annunciati esuberi della compagnia italiana, che hanno maldispoto le sigle sindacali.

Il confronto (in corso) tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori non è ancora arrivato a una sintesi, come certificato dal segretario nazionale della Filt-Cgil, Mauro Rossi, che ha messo in evidenza le forti divergenze: Siamo Polo Sud e Polo Nord”, ha detto.

I sindacati faticano, infatti, a “digerire” le condizioni poste dalla compagnia di Abu Dabhi, che nella sua proposta finale ha prospettato 2.251 esuberi per Alitalia. Un “ridimensionamento” considerevole che, secondo quanto fin qui appreso, dovrebbe interessare 1.084 dipendenti di terra e 380 naviganti, di cui 258 assistenti di volo e 122 piloti. Oltre ai 787 lavoratori già in cassa integrazione volontaria a zero ore.  

Azienda e sindacati torneranno a parlarne nelle prossime ore, ma il sentore è che la fase finale della vertenza riserverà ancora qualche colpo di scena. O imprevisti temporeggiamenti, che potrebbero fare innervosire gli emiratini. Mentre si fa sempre più insistente il rumor secondo il quale alla guida della newco Alitalia-Etihad possa giungere il numero uno della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo.