Calciomercato, Kakà saluta il Milan e va negli States

milan_kaka_and_his_teammates_050037_Kakà e il Milan, una storia giunta al capitolo finale. Manca ancora l’annuncio, ma è solo una questione di ore. Giusto il tempo che il brasiliano comunichi al Milan la propria decisione, ottenendo la rescissione del contratto che scadrà il prossimo anno, ma che consente al brasiliano di liberarsi a costo zero in virtù della mancata qualificazione dei rossoneri alla prossima Champions League. Una volta svincolato, Kakà formalizzerà l’accordo con l’Orlando City raggiunto tramite il padre Bosco Leite, che ha condotto direttamente la trattativa con il club statunitense.

Nessuna indiscrezione ancora sui termini economici dell’accordo, ma le parole del presidente Rawlings lasciano pochi dubbi circa l’imminente firma. “Volevamo una stella brasiliana e Kakà era il nostro principale obiettivo. Ci aiuterà sicuramente a diffondere il nostro marchio e il nome del club”, ha dichiarato il numero uno degli Orlando City, che sta già preparando una presentazione ufficiale in grande stile. Il giocatore al momento si gode le ferie a Salvador in Brasile in compagnia di moglie e figli. Prima di sbarcare negli Usa, però, Kakà attenderà ancora sei mesi, quando inizierà la preparazione in vista del prossimo campionato che partirà a marzo. Nel frattempo, il giocatore sarà girato in prestito fino a dicembre.

E qui entra in gioco il San Paolo, il club che ha permesso a Kakà di fare il grande salto verso il calcio europeo nel 2003, quando approdò al Milan per diventare uno dei più forti giocatori al mondo. La squadra paulista si è subito fatta avanti per riportare a casa il figliol prodigo, anche solo per sei mesi. L’ha annunciato il presidente del San Paolo, Aidar, che ieri sera si è detto “quasi certo del ritorno di Kakà”, rivelando poche ore dopo di aver raggiunto l’accordo con gli Orlando City nelle prime ore della mattina. L’annuncio del ritorno in Brasile di Kakà sarà dato solo dopo l’ufficialità dell’accordo tra il giocatore e il club statunitense.

Il club statunitense sarebbe anche stato disposto a lasciare il giocatore a Milano fino a dicembre, ma la saudade ha fatto sì che il trequartista tornasse a vestire la maglia tricolor per l’ultima volta, dove ritroverà l’ex compagno Alexandre Pato prima di tentare l’esperienza statunitense. Che, a 32 anni inoltrati, con ogni probabilità sarà anche l’ultima prima di appendere le scarpette al chiodo.