CSMON-LIFE, i cittadini a servizio della ‘biodiversità’

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:37

1274291716Arriva il primo progetto Citizen science monotoring in Italia, già attivo in diversi Paesi Nord Europei come la Gran Bretagna, la Germania e la Svezia, grazie al finanziamento di Life+, il fondo per l’ambiente dell’Unione Europea. L’intento del del progetto CSMON-LIFE, è quello di promuovere la collaborazione tra ricercatori, amministrazioni e cittadini , circa la scoperta, il monitoraggio e la protezione della ricca biodiversità del nostro Paese, in modo tale che dalle informazioni raccolte, si possano creare delle politiche ambientali condivise. Risulta fondamentale sensibilizzare e rendere partecipi i cittadini sull’importante tematica ecologica della tutela della biodiversità. Secondo il recente rapporto ISPRA, circa il 50% delle specie vegetali, il 51% di quelle animali e il 67% degli habitat, versano in un inadeguato stato di conservazione. A partecipare al progetto, vi sono anche l’università di Trieste e le università romane “ La Sapienza” e “Tor Vergata”, il Centro turistico studentesco o Cts, l’Agenzia dei parchi del Lazio e l’Istituto agronomico mediterraneo di Bari. L’area del progetto riguardante le specie terrestri, botaniche e zoologiche, è rappresentata dal  Lazio, dove i cittadini dovranno monitorare animali quali: istrici, farfalle, licheni, specie rare e aliene, minacciate dai cambiamenti climatici o o altre attività. Invece il monitoraggio delle specie marine rigurada la costa adriatica e ionica del Salento. A supporto di tale progetto, verranno formate delle figure con competenze speciali, i cosidetti “citizen expert”. Inoltre si prevedono diverse attività anche per i giovani, al fine di coinvolgerli e formarli sull’importante tema della tutela dell’ambiente e della biodiversità.

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