E’ il Sud ad avere più potere d’acquisto

Potere d'acquisto

 

Nel confronto tra Nord e Sud indagato dagli economisti Tito Boeri (Bocconi), Andrea Ichino (European University Institute) ed Enrico Moretti (Berkeley) nel loro recente studio “Costo della casa e differenze salariali in Italia”, per la prima volta è il Mezzogiorno ad uscirne vincitore.

L’indagine, presentata ieri al Campidoglio, ha sostanzialmente dimostrato come il costo della casa influenzi, in maniera determinante, il costo della vita in una specifica area geografica, generando un “effetto trascinamento” per tutti gli altri acquisti (sia di beni che di servizi). E ha sorprendentemente messo in evidenza come, a parità di salari, siano alcune province del Sud ad avere più potere d’acquisto.

Secondo Boeri, Ichino e Moretti, infatti, i salari reali di Ragusa sono più alti di quelli di Milano del 38%, per via del minore costo della vita. Per avere lo stesso potere d’acquisto, le retribuzioni a Milano dovrebbero crescere del 37% per un bancario e del 48% per un insegnante. Di più: le prime città per salari si trovano tutte al Sud: Caltanissetta, Crotone, Enna; mentre le ultime si concentrano prevalentemente al Nord: Sassari, Aosta e Milano. Una vera e propria “rivoluzione copernicana”.

“L’uguaglianza dei salari nominali – ha commentato Andrea Ichino – anche se è preferibile, vista la preferenza collettiva per l’equità, genera di fatto ineguaglianze, rendite, sconfitti e vincitori”.