Tanoressia: l’ossessione da tintarella

images (3)All’origine dell’ossessione da tintarella, questa spasmodica ricerca di raggi solare, si cela un meccanismo di dipendenza simile a quello provocato da alcuni tipi di droghe. La ricerca incontrollata e selvaggia di raggi UV o ultravioletti, favorisce nel nostro corpo il rilascio di beta-endorfine, ossia gli ormoni del benessere che portano dipendenza.
Dietro tale sindrome compulsiva si nasconde spesso una persona iperemotiva, ansiosa, con bassi livelli di autostima, per cui tali soggetti più si vedono abbronzati e più si sentono più belli e socialmente accettati. Il tanoressici ritengono di non essere mai abbastanza abbronzati, quindi abusano sia dei raggi naturali che di quelli artificiali, divenendo così dipendenti patologici dell’abbronzatura.
I ricercatori del Centro di Biologia Cutanea del Massachusetts General Hospital, attraverso un esperimento di laboratorio sui roditori, hanno dimostrato come i raggi UV provochino dipendenza. Sicuramente il sole fa bene alla pelle perché aiuta a sintetizzare la preziosa vitamina D, ma un eccessiva esposizione solare invecchia la pelle, può provocare ustioni, eritemi e malattie più o meno gravi come il melanoma.
I tanoressici, avendo un insana ossessione per la tintarella, sono più esposti ai rischi derivanti da un’eccessiva esposizione solare. Quindi per evitare seri problemi di salute, occorre proteggere sempre la pelle con i prodotti specifici.