Tasse: in arrivo la mini-patrimoniale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:13

Risparmi a rischio

 

Ricordate il decreto sugli 80 euro in più in busta paga che tanto consenso ha procurato al premier Matteo Renzi? Ebbene, lo stesso provvedimento prevede una “mini-stangata” sui risparmi degli italiani che scatterà da domani, martedì 1 luglio. Di cosa si tratta? Dell’aumento, dal 20 al 26%, dell’aliquota che tassa la maggior parte dei prodotti finanziari: dai conti corrente bancari a quelli postali, dai conti deposito alle azioni, passando per le obbligazioni e le polizze vita.

La “mini-patrimoniale” colpirà sia i risparmiatori che le imprese, che dovranno pagare il conto allo Stato per la riduzione dell’Irap. Ma c’è chi, fortunatamente, non verrà coinvolto: l’aumento della tassazione non riguarderà, infatti, i titoli di Stato italiani e quelli stranieri inseriti nella “white list” (quella dei Paesi fiscalmente virtuosi), per i quali l’aliquota continuerà a essere del 12,5%. E a “farla franca” saranno anche i buoni fruttiferi postali e i fondi pensione, che continueranno ad avere un’aliquota rispettivamente del 12,5 e dell’11%.

Va però precisato che esiste un modo per limitare il danno. Chi ne farà esplicita richiesta alla propria banca potrà, infatti, ricorrere al meccanismo del cosiddetto “affrancamento” che permetterà di “congelare” la situazione al 30 giugno. In pratica l’aliquota del 20% verrà applicata sugli interessi maturati fino alla data di oggi, mentre quella del 26% si abbatterà solo su quelli maturati a partire da domani. Ma la scarsa informazione veicolata finora rischia di trasformare l’opzione “affrancamento” in un vero e proprio flop. Di cui le banche e il governo – c’è da immaginarselo – non si dispiaceranno più di tanto.

 

 

 

 

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