CircleMe: i tuoi interessi a portata di smartphone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:05

Essere la prima e rcirclemeeale risposta italiana ai tradizionali social network per tutto ciò che riguarda interessi e passioni“, queste sono le parole del co-ideatore Giuseppe D’Antonio per spiegare l’obiettivo di CircleMe, la startup italiana che connette le persone alle loro passioni.

CircleMe.com nasce per fornire contenuti e servizi alle persone su temi di reale interesse, attraverso uno strumento di ‘serendipità intelligente’ che offre spunti, suggerimenti e idee”, ha spiegato lo starupper. “Le persone creano una vera e propria rete di ‘passioni’, scoprendone anche di nuove semplicemente esprimendo il proprio ‘like’ sulla pagina associata a quel ‘concetto’ specifico. L’interazione con altre persone viene stimolata solo se ci sono degli interessi in comune tra gli utenti, come per altro avviene nella vita reale”.
Già da un anno e mezzo sul mercato. il social network conta attualmente un milione di pagine correlate, estese su otto macro-categorie di interessi : Musica, Libri, Luoghi, Personaggi Famosi, Sport, Cibi e Bevande, Film, SerieTV; l’app attinge da una delle settemila sorgenti di informazioni sul web distribuendo più di mille nuovi contenuti al giorno.

Questi sono i grandi numeri di questa interessante startup, ma vediamo all’atto pratico come funziona: tramite l’omonima applicazione per iphone, e dal prossimo mese anche per dispositivi android, l’utente crea il proprio profilo ed inizia ad esprimere i propri interessi attraverso dei ‘like’ . L’applicazione così comincia a suggerire dei contenuti correlati in base agli interessi dichiarati sulla base dei propri “Like” e “To do”: il sistema ci permette di distinguere tra le cose che piacciono anche le cose che piace fare, consentendo di localizzare i luoghi che permettono di praticare l’attività desiderata, così da cercare di coinvolgere anche altre persone con le stesse passioni.

L’idea si dimostra un ottimo network di relazioni e informazione ma l’unico problema che attualmente l’applicazione presenta è la lingua solamente inglese. Per un progetto che si affaccia al mercato internazionale la lingua inglese è la più ovvia, ma per non dimenticare il punto da dove l’idea parte e soprattutto per non dimenticare l’idea di fondo espressa dall’ideatore ad inizio articolo, ci auguriamo, un giorno, di poter utilizzare l’app anche in lingua italiana.

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