Istat: disoccupazione senza freni, ma Poletti è ottimista

Disoccupazione

 

Le notizie che l’istituto nazionale di statistica fornisce periodicamente sul fronte della disoccupazione non accennano a migliorare. Anzi: nel mese di maggio, il numero dei disoccupati ha raggiunto quota 3 milioni 222 mila, aumentando dello 0,8% rispetto al mese precedente (+26 mila) e del 4,1% rispetto all’anno precedente (+127 mila).

Detto in altre percentuali: il tasso di disoccupazione, attestandosi al 12,6%, è salito dello 0,1% rispetto al mese di aprile e di 0,5 punti percentuale su base annua. E a soffrirne maggiormente sono state le donne (specie quelle che vivono al Sud), il cui tasso di disoccupazione ha raggiunto il livello record del 13,8%, crescendo dello 0,5% rispetto al mese precedente e dello 0,8% rispetto all’anno precedente.

Non va meglio ai giovani compresi tra i 15 e i 24 anni, 700 mila dei quali sono disoccupati. Non solo: come certificato dall’Istat, il loro tasso di disoccupazione ha raggiunto il 43%, diminuendo dello 0,3% rispetto al mese di aprile, ma aumentando di ben 4,2 punti percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Ma c’è anche qualche notizia un po’ più confortante: i dati resi noti ieri dall’istituto nazionale di statistica attestano che, nel mese di maggio, gli occupati sono stati 22 milioni 360 mila, in aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente (+52 mila), ma in diminuzione dello 0,3% su base annua (-61 mila). Il tasso di occupazione, pari al 55,5%, è cresciuto di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali, ma è calato di 0,1 punti rispetto ai dodici mesi precedenti.

E proprio su queste ultime stime ha voluto focalizzare la propria attenzione il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: “A maggio 2014 gli occupati sono 22 milioni 360 mila, in aumento dello 0,2% rispetto al mese precedente – ha rimarcato – Queste prime righe del comunicato odierno dell’Istat sui dati dell’occupazione ci danno una buona notizia: stupisce che non le venga attribuito il giusto rilievo”. “Il dato positivo – ha continuato Poletti – è confermato dal conseguente aumento del tasso di occupazione, che è risalito al 55,5%. L’aumento complessivo è dovuto a una crescita dell’occupazione di 80.000 unità tra gli uomini e, purtroppo, a un calo di 28.000 tra le donne”. 

E sull’incremento del tasso di disoccupazione: “Il dato è evidentemente legato al fatto che sta crescendo il numero delle persone che tornano a cercare lavoro – è stata la lettura del ministro – Può essere un primo indizio che si guarda con maggiore fiducia alla possibilità di trovare un’occupazione”.