Tirreno Power: nuova Aia per stabilimento Vado Ligure

Tirreno Power

 

Sul sito della “Tirreno Power”,  tra le prime informazioni fornite sul gruppo, si legge quanto segue: “L’azienda dedica grande attenzione al rispetto dei parametri ambientali e ha adottato un Sistema di Gestione Ambientale che ha permesso alle Centrali di Vado Ligure e Torrevaldaliga Sud e Napoli Levante di conseguire la certificazioni ISO 14001 e la registrazione Emas, garanzia di ricerca, innovazione ed eccellenza di performance ambientali”. Non devono pensarla allo stesso modo i giudici della Procura di Savona, che lo scorso 11 marzo hanno disposto il sequestro dei due gruppi a carbone dello stabilimento di Vado Ligure, per il superamento dei limiti previsti per le emissioni.

Da qui il ritiro dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) e il profilarsi di scenari sempre più minacciosi per i dipendenti della centrale di Vado Ligure e per l’intero indotto. Ma qualche spiraglio sembra essersi aperto ieri, nel corso dell’incontro che si è svolto a Roma, presso la sede del ministero dello Sviluppo economico. Il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, ha infatti annunciato che il suo dicastero concederà una nuova Autorizzazione integrata ambientale entro il mese di settembre, mentre la collega Federica Guidi ha sottolineato la necessità di raggiungere un compromesso “che consenta al gruppo di vivere e che salvaguardi l’ambiente”. 

L’antico conflitto tra lavoro e salute (che sta alla base del dramma che da anni si consuma anche al’Ilva di Taranto) ha ingaggiato una lotta senza quartiere tra i vertici della “Tirreno Power”, che promettono di fare ricorso a tutte le misure necessarie per garantire il rispetto dell’ambiente, e i cittadini e le associazioni ambientaliste, che hanno invece denunciato un nesso allarmante tra le attività della centrale a carbone e le morti e le patologie registratesi nel territorio.