Confcommercio: al via operazione trasparenza su saldi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:16

Saldi

 

La stagione dei saldi sta per aprirsi e per renderla quanto più proficua possibile (sia per i commercianti che per i clienti), è bene puntare sulla “trasparenza” delle operazioni di compravendita. E’ questa l’idea di base che ha ispirato le iniziative “Saldi chiari”, “Saldi trasparenti” e “Saldi tranquilli”, promosse dalla Federazione moda Italia- Confcommercio insieme ad alcune associazioni di consumatori.

Una sinergia incardinata su 5 principi base che prevedono la possibilità di cambiare il capo acquistato, di provarlo, di effettuare pagamenti elettronici, di disporre di precise informazioni sul prodotto che si intende acquistare e l’obbligo, per i commercianti, di indicare il prezzo. Andiamo con ordine: se, una volta tornato a casa, l’acquirente dovesse rendersi conto che il capo è difettoso, può tornare in negozio pretendendone la riparazione o la sostituzione o, nel caso in cui ciò risulti impossibile, rivendicando la restituzione dei soldi.

Per quanto riguarda la possibilità di provare i capi, tutto è rimesso alla discrezionalità del negoziante che può, per intenderci, negare al cliente l’accesso ai camerini di prova. Quanto ai pagamenti, il negoziante che espone nel proprio punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione, non può esimersi dall’accettare pagamenti elettronici con bancomat, carte di credito o prepagate.

Devono poi essere fornite informazioni dettagliate sui capi messi in saldo, che dovrebbero essere di carattere stagionale o di moda. Per quanto nulla vieti ai commercianti di mettere in vendita a prezzo ridotto anche capi appartenenti ad altre stagioni. E, infine, le informazioni sul prezzo, su cui gli esercenti non possono assolutamente bypassare, essendo obbligati a indicare sul talloncino del prodotto il prezzo di partenza, lo sconto applicato e il prezzo finale.

 

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