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Istat: meno turisti in Italia

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Turisti

 

Non è una notizia confortante quella che l’Istat ha diffuso ieri a proposito del movimento dei clienti negli esercizi ricettivi. Stando alle stime fornite dall’istituto, infatti, l’Italia – meta irrinunciabile per gli amanti dell’arte (e non solo) di tutto il mondo – ha registrato un calo delle presenze nei primi tre mesi dell’anno in corso.

Più precisamente: nel primo trimestre del 2014, le presenze negli esercizi ricettivi sono state 46,6 milioni (il 4,9% in meno rispetto al primo trimestre del 2013) e gli arrivi 15,7 milioni (4,4% in meno rispetto all’anno precedente). Ma per una corretta interpretazione dei dati, bisogna ricordare che le festività di Pasqua (che attraggono notoriamente un numero importante di turisti) sono cadute l’anno scorso nel mese di marzo, mentre quest’anno nel mese di aprile.

La flessione delle presenze (ovvero del numero delle notti trascorse dai clienti nelle strutture ricettive) ha interessato sia la clientela residente (cioè quella italiana), che è diminuita, rispetto all’anno scorso, del 5,8% sia quella non residente (cioè straniera) scesa, invece, del 3,9%.

E a soffrirne sono state tanto le strutture alberghiere, che hanno registrato un calo delle presenze pari al 4,1%, sia quelle extralberghiere (campeggi, villaggi turistici, agriturismo, case per ferie, ostelli, rifugi in montagna, bed&breakfast ecc…), raggiunte dall’8,4% di clientela in meno rispetto al primo trimestre del 2013.

Pressoché invariata, infine, la permanenza media dei visitatori nelle strutture ricettive del nostro Paese: era di 2,98 giorni nei primi tre mesi del 2013 ed è di 2,96 giorni nel primo trimestre del 2014.

 

 

 

 

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