Il monito del Vaticano ai dipendenti: No Messa, no stipendio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:31

Vaticano

 

A dare la notizia in esclusiva è stato ilfattoquotidiano.it, che è entrato in possesso del comunicato che don Sergio Pellini, direttore generale dell’ente “Tipografia vaticana Ed. L’Osservatorio Romano” ha mandato nei giorni scorsi a tutti i suoi dipendenti. Una nota stringata e ferma, in cui il sacerdote ha sostanzialmente rimproverato i lavoratori che hanno “marinato” la Santa Messa, per i quali ha adombrato una terribile minaccia: tagliare gli stipendi.

“Desidero innanzitutto ringraziare ed elogiare quanti con correttezza e coerenza hanno partecipato anche oggi alla celebrazione in occasione della Festa dei SS. Pietro e Paolo – si legge nell‘incipit del comunicato – Devo, però, con dispiacere constatare ancora una volta che molti, pur avendo timbrato regolarmente alle ore 8.00, hanno preferito poi uscire dal Vaticano e rifugiarsi nei bar o andare altrove anziché partecipare alla S. Messa. Ora solo il tempo utilizzato per la celebrazione – ha messo in chiaro il direttore della Tipografia vaticana – è, per il momento, benevolmente retribuito. Chi lo utilizza in altro modo, non concesso dalla Direzione – ha avvertito don Pellini – non  sarà più pagato e l’ora persa dovrà essere recuperata”. 

Un avvertimento che – c’è da aspettarselo – aiuterà molti dipendenti del Vaticano a ritrovare la “fede” perduta.

 

 

 

 

 

 

 

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