Istat: in calo il potere d’acquisto delle famiglie

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:32

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Pur disponendo di un reddito pressoché invariato, le famiglie italiane hanno fatto registrare, nei primi 3 mesi del 2014, un calo dello 0,1% del potere di acquisto rispetto al trimestre precedente. A certificarlo l’Istat, con l’ennesima istantanea sul reddito e sui risparmi dei nostri connazionali.

Nel dettaglio: il reddito disponibile delle famiglie italiane, rimasto invariato rispetto ai 3 mesi precedenti, è invece aumentato dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Tenuto conto dell’inflazione, il potere di acquisto delle stesse famiglie, nel periodo preso in esame ovvero il primo trimestre dell’anno in corso, è però diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2013.

Uno spiraglio sembra potersi rintracciare nell’aumento della spesa per consumi finali, che ha fatto registrare un +0,2% sia rispetto al trimestre precedente che all’anno scorso. Mentre la propensione al risparmio, pari al 10%, è risultata in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto ai 3 mesi precedenti, ma in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al primo trimestre del 2013. A conferma che il prolungarsi della crisi ha convinto sempre più italiani della necessità di economizzare il più possibile.

La rilevazione dell’Istat ha, infine, preso in esame il tasso di investimento delle famiglie italiane che, nei primi tre mesi del 2014, è stato pari al 6,2%, risultando invariato rispetto al trimestre precedente, ma in diminuzione dello 0,1% rispetto ai 12 mesi precedenti.

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