Progetto Hy-fi, alla ricerca dell’eco-edificio del futuro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:44

downloadL’architetto newyorkese David Benjamin di “The living”, ha ideato il cosiddetto progetto Progetto Hy-fi, combinando alla perfezione i progressi dell’ingegneria con le nuove tecnologie biologiche. Il progetto di bioarchitettura ha vinto il premio MoMA PS1’s Young Architects Program sull’architettura sostenibile, il concorso annuale dedicato agli architetti emergenti. Si tratta di un edifico ecosostenibile costituito da due torri di forma cilindrica, fatte con solo materiale biologico ricavato dagli steli di granturco e dalle strutture filamentose provenienti dalle radici di alcuni funghi noti come micelio.

I mattoni delle torri sono ricavate da una miscela naturale fatta con due componenti organici lasciata poi indurire. La parte superiore dell’ eco – edifico ha tre aperture cilindriche, ricavate dagli stampi utilizzati per fare gli innovativi mattoni biodegradabili e ricoperte con una pellicola a specchio di tipo riflettente. Gli architetti hanno scelto di usare tale pellicola per riflettere la luce solare estiva all’interno della torre, così da dar vita ad una piacevole illuminazione naturale. Le numerose aperture poste alla base della muratura, serviranno a ventilare gli ambienti interni semplicemente facendo passare l’aria fresca dal basso delle strutture per poi fuoriuscire dalla sommità aperta del padiglione. Una nuova tecnologia, prima utilizzata per realizzare materiale da imballaggio, che consente di produrre del materiale da costruzione senza ricorrere all’energia elettrica e sopratutto senza emissioni di CO2 o altre sostanze nocive per l’ambiente. La costruzione di tale edificio ad impatto quasi zero, rappresenta la nuova concezione della bioedilizia newyorkese.

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