Confcommercio: consumi crollati, persi 470 euro in otto anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:46

Consumi

 

La perdita di consumi ai prezzi nel 2013 rispetto a quelli del 2005 è stata pari a 470 euro al mese, di cui 91 hanno riguardato i consumi alimentari. E’ questa la triste realtà messa a fuoco ieri dal Centro Studi Confcommercio sulla scorta dei dati forniti dall’Istat sui consumi degli italiani.

Un crollo vertiginoso, che non può essere “giustificato” neanche alla luce del fatto che l’ampiezza dei nuclei familiari si è andata, col tempo, riducendo; la contrazione dei consumi pro capite è risultata, infatti, così marcata da ricordare i livelli registrati nel 1997.

E le prime stime sul 2014 non lasciano presagire nulla di buono. Anzi: stando alle previsioni del Centro Studi di Confcommercio, con il protrarsi della crisi, la platea dei nuovi poveri italiani continuerà a infoltirsi. Da qui l’appello rivolto al governo perché provveda a revisionare le politiche economiche con misure capaci di stimolare la crescita e di alleggerire il carico fiscale che grava su famiglie e imprenditori. Costringendoli, come certificato con sempre maggiore insistenza, a economizzare un po’ su tutto.