Benetton: pasticcio nei negozi affidati ad altre società. A rischio 87 lavoratori

Benetton

 

La crisi non risparmia nessuno, neanche i marchi blasonati come quello della Benetton. Lo sanno bene gli 87 lavoratori dei punti vendita di Ravenna, Cesena, Cesenatico, Pesaro e Senigallia che rischiano di dover abbassare per sempre le saracinesche.

L’allarme è stato lanciato dalle sigle sindacali di categoria – Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucsUil – che hanno puntato l’indice contro le tre società che gestiscono i negozi a marchio Benetton: la Euro srl, la Mosaico srl e l’Issima srl.

“Le società a marchio Benetton dal 2009, con l’inizio della crisi – si legge nella nota congiunta vergata dai sindacati – hanno accusato perdite di fatturato sempre più pesanti e i vari punti vendita hanno sofferto sempre maggiormente. La casa madre Benetton ha ripianato sempre le perdite di esercizio, ma negli ultimi mesi la situazione è precipitata. Benetton infatti – hanno spiegato i sindacati – ha deciso di non ripianare i debiti dei punti vendita e ha bloccato la fornitura, creandosi un contenzioso tra le società”. 

I sindacati hanno richiesto un incontro alle società per avere chiarimenti e rassicurazioni sul futuro occupazionale delle lavoratrici – continua la nota – Il 16 aprile scorso, al primo confronto tra le parti, si è attivata la cassa integrazione in deroga con un accordo per i mesi di maggio e giugno 2014 nella speranza che nel frattempo il piano di ristrutturazione aziendale presentato dalle tre società fosse accettato dalla proprietà, piano che prevedeva la chiusura di 2 punti vendita per potere salvare il resto e garantire il futuro occupazionale di gran parte delle lavoratrici”. 

Ma così non è stato: “Purtroppo il piano di ristrutturazione non è stato accettato dalla proprietà, anche perché le tre società hanno nei confronti di Benetton una situazione debitoria pesante – hanno rimarcato i sindacati – La situazione è così precipitata e le tre società, in maniera unilaterale, a fronte della cessazione delle attività dei negozi entro il 31 agosto, hanno spedito lo scorso 27 giugno 87 lettere di licenziamento individuali”.

I sindacati hanno ottenuto che le lettere venissero sospese e che venisse avviata la procedura di mobilità, ma non sono (ovviamente) ancora soddisfatti e chiedono alla Benetton di sedersi al tavolo delle trattative per trovare una soluzione condivisa che contempli, magari, la gestione diretta dei punti vendita in questione. Il prossimo incontro con le società che hanno causato il “pasticcio” nei negozi della riviera si dovrebbe svolgere giovedì 17 luglio.