Ideal Standard: stabilimento Orcenico verso la chiusura?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:58

Ideal Standard

 

L’ultimo incontro si svolgerà martedì 22 luglio al ministero del Lavoro. E’ lì che, con ogni probabilità, verrà deciso il futuro dei 399 lavoratori della Ideal Standard di Orcenico di Zoppola, sulla cui testa incombe adesso, in maniera concreta, il rischio del licenziamento.

A confrontarsi ci saranno i dirigenti dell’azienda, i rappresentanti del governo e delle istituzioni locali, i sindacati e alcune associazioni di categoria, che per mesi interi hanno intavolato una discussione rivelatasi sostanzialmente improduttiva. Almeno dal punto di vista dei lavoratori. La nota diffusa ieri dall’azienda non lascia, infatti, troppo spazio alle speranze: “L’Ideal Standard ha ribadito la volontà di individuare una soluzione per mitigare l’impatto della chiusura dello stabilimento di Orcenico”, si legge. Chiusura che, precisa ancora l’azienda, era stata annunciata alle parti sociali già 12 mesi fa ed era sta ratificata dagli accordi siglati gli scorsi 15 e 22 maggio.

Ma la versione fornita dalla Ideal Standard non coincide con quella degli altri interlocutori, concordi nel condannare l’atteggiamento “ondivago” del gruppo sulla delicata vertenza. La possibilità – contemplata, ad un certo punto della trattativa, anche dall’azienda – di ricorrere allo strumento della cassa integrazione in deroga per i lavoratori di Orcenico sembra, infatti, essere definitivamente naufragata. Con grande disapprovazione di istituzioni e sindacati.

“Per tenere aperto il sito di Orcenico – ha spiegato ieri il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti – abbiamo bisogno di un minimo di disponibilità della proprietà. Siamo di fronte a una chiusura assolutamente inspiegabile e inaccettabile, che non consente neppure un buon uso degli ammortizzatori. Anche nell’ultimo incontro al ministero dello Sviluppo economico, la proprietà ha ribadito la propria indisponibilità a chiedere la cassa integrazione e impedito la possibilità della costituzione di una cooperativa tra i lavoratori negando la possibilità di mantenere un minimo di attività produttiva”.

Più muscolare la posizione della Regione Friuli Venezia Giulia“La proprietà di Ideal Standard sembra abbia deciso di uccidere lo stabilimento di Orcenico – ha dichiarato il vicepresidente Sergio Bolzonello – ma a questo evento non possiamo rassegnarci: stiamo esercitando tutte le pressioni possibili”.

Il tutto mentre i dipendenti dello stabilimento in provincia di Pordenone, che hanno fatto di tutto per sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sulla crisi della loro azienda, continuano il presidio permanente. In attesa di quelle risposte che, quasi sicuramente, arriveranno martedì prossimo.

 

 

 

 

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