ThyssenKrupp: tagli pesanti su Acciai Speciali Terni

ThyssenKrupp

 

E’ un piano draconiano quello che la ThyssenKrupp (nota azienda tedesca leader europeo nel settore della siderurgia) ha prospettato ieri per lo stabilimento Acciai Speciali di Terni.

Un piano che prevede una riduzione dei costi di oltre 100 milioni di euro l’anno in tutti i settori e il significativo ridimensionamento del personale che dovrebbe coinvolgere circa 550 lavoratori. Senza considerare la chiusura del secondo forno dello stabilimento che, nel disegno del gruppo, dovrebbe avvenire entro il 2016.

I vertici della multinazionale ne hanno parlato ieri nel corso di un incontro che si è svolto prima a Palazzo Chigi e poi nella sede del ministero dello Sviluppo economico, insistendo sulla necessità di intervenire con la scure sull’impianto ternano per recuperare redditività e competitività nel mercato. Ad ascoltarli i rappresentanti del governo, le istituzioni locali e le sigle sindacali che hanno accolto con scarsissimo entusiasmo gli interventi annunciati dal gruppo tedesco.

“Così com’è, il piano industriale per Ast (Acciai Speciali Terni, ndr) proprio non va – si legge nella nota diramata ieri dal Mise, a conclusione dell’incontro – E’ da rivedere nei sui punti centrali perché manca di prospettiva, non lascia cioè intravedere, dopo tre anni di incertezze gestionali, quale possa essere il futuro delle acciaierie di Terni”. “A fronte di Thyssen che mette in cima agli obiettivi il recupero di redditività e competitività dell’impianto ternano – continua il comunicato – governo, istituzioni e organizzazioni sindacali hanno  ricordato che quegli obiettivi sono validi solo se coniugati con durature prospettive produttive e occupazionali“.

E a reagire in maniera più muscolare sono stati proprio i sindacati Fiom, Fim, Fismic e Ugl metalmeccanici che hanno indetto per oggi uno sciopero di 8 ore. Puntando l’indice contro il piano della ThyssenKrupp che, a loro giudizio, è “inaccettabile” anche perché basato su dati “non veritieri”. “L’azienda ci ha detto che Ast ha perso 800 milioni in cinque anni quando è appurato che in realtà sono 376 in quattro esercizi – è la versione dei sindacati – Ora sta venendo fuori il vero volto della ThyssenKrupp”.