Confcommercio: i saldi restano al palo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:09

Saldi

 

C’era un tempo in cui le oculate donne di casa, incaricate di gestire le finanze della famiglia, aspettavano con trepidazione la stagione dei saldi per dedicarsi agli acquisti rimandati fin lì. Così non è più, stando allo studio consegnato nei giorni scorsi dalla Confcommercio di Firenze.

“Le vendite per ora sono stazionarie rispetto a un anno fa”: è l’estrema sintesi dell’indagine condotta dall’associazione fiorentina, che ha messo in evidenza come lo scontrino medio, in queste prime settimane di saldi estivi, si aggiri intorno ai 50 euro. Nel dettaglio: si è speso di più per le calzature che per l’abbigliamento, ma un buon risultato hanno ottenuto anche i costumi da bagno e l’abbigliamento per i bambini. 

Quanto al fatto annunciato in apertura, ovvero che l’appuntamento dei saldi non è più atteso come una volta, per la Confcommercio di Firenze, la colpa è da ricondurre agli outlet che hanno finito per stravolgere il mercato delle vendite. “I consumatori non approfittino più della stagione dei ribassi come un tempo”, ha evidenziato l’associazione che ha chiesto “un mercato in cui ci si possa confrontare alla pari e in cui gli outlet vendano davvero capi usciti direttamente dalla fabbrica“.

Ma non finisce qui: a monitorare queste prime settimane di sconti è stata anche la Federazione Moda Italia, che ha rilevato invece un modesto miglioramento, pari allo 0,78%, rispetto all’anno precedente. Il 60% delle imprese interpellate ha, infatti, dichiarato di aver registrato fin qui un incremento o stabilità degli incassi (rispetto all’estate 2013) mentre il 40% ha parlato di un peggioramento. Lo scontrino medio è passato dai 92 euro dell’anno scorso ai 98 di quest’anno; cifra che gli italiani hanno fin qui speso soprattutto per acquistare capi di abbigliamento femminile: dalle t-shirt alle maglie di cotone, dai pantaloni ai prodotti mare, passando per accessori, borse e pelletteria.

Ad una prima analisi – ha commentato il presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio, Renato Borghi – il bonus degli 80 euro non ha avuto quell’effetto di stimolo ai consumi che le imprese, soprattutto quelle del comparto della moda, si aspettavano. Le nostre rilevazioni denotano le migliori performance dei centri e delle vie commerciali più importanti delle grandi città – ha precisato Borghi – mentre segnali di difficoltà arrivano dalle periferie e dai centri minori”.

 

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