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James Franco e la sua raccolta di poesie: critiche divergenti negli States

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La copertina della raccolta di poesie di James FrancoL’attore James Franco, oltre ad essere un sex symbol amato in tutto il mondo, svela anche un lato ‘intellettuale’, pubblicando il suo primo libro di poesia: noto per aver prestato il voto a Spiderman (ma si tratta solo di una delle molteplici parti interpretate nel corso degli anni), l’attore californiano ha da sempre manifestato una passione per la scrittura, se è vero che non sono pochi i film che vedono il suo nome come sceneggiatore.

Il nome di questa raccolta di poesie è ‘Directing Herbert White’ e, alla prova della critica statunitense, non ha ricevuto solamente stroncature: fra le svariate recensioni, quella che ha più fatto discutere negli States è quella a lui dedicatagli dal ‘New York Times’ (per il classico allegato ‘New York Times Book Review’), a firma David Orr: una critica tutto sommato clemente, sia pur colma di sarcasmo. Il critico sottolinea infatti che si tratta di una raccolta di poesie che ben si confarebbe a uno studente M.F.A. (Master of Fine Arts, un corrispettivo del nostro Dams) dotato di talento, di quelli che ce n’è a dozzine. Insomma, nulla di trascendentale. D’altra parte, come Orr sottolinea “Franco non diventerà mai Wallace Stevens. Ma molti scrittori non lo diventeranno”. E, nonostante questa clemenza, non si nega una frecciata: “Questo libro non sarebbe pubblicato dalla Graywolf (spero) se James Franco non fosse James Franco”.

Insomma, se questa raccolta si trova in commercio (da marzo, ma solo domenica è arrivata questa recensione; chissà se arriverà mai una traduzione italiana, per le molte fan dell’attore) è solo grazie alla notorietà di Franco.

Una raccolta divisa in sette sezioni, con molte poesie dedicate a personaggi del mondo del cinema, a film (tra di esse, ve n’è una dedicata al capolavoro di Federico Fellini ‘8 e 1/2’) e a ruoli da lui interpretati nel corso degli anni.

Temi di cui, magari, si possono interessare ben pochi (magari le copiose fan, per quanto riguarda le poesie autocelebrative) ma intanto, a differenza di tanti poetanti che un libro pubblicato non lo vedranno mai, il buon James Franco (che, nel video in coda, ci legge alcune delle sue poesie) può vantare una raccolta pubblicate da una delle più grandi case editrici statunitensi.