Crisi: cresce la fiducia tra gli italiani

Consumi

 

E chi l’avrebbe mai detto che, in tempi di crisi e recessione come questi, gli italiani avrebbero manifestato così tanto ottimismo? I risultati dell’indagine “Global Consumer Confidence” realizzata dalla Nielsen hanno, per molti aspetti, spiazzato gli analisti certificando un marcato incremento della fiducia tra i nostri connazionali.

Più precisamente, l’indice di fiducia dei consumatori italiani sarebbe cresciuto di 6 punti nel secondo trimestre dell’anno, guadagnandosi il secondo miglior posizionamento a livello globale. Meglio di noi, solo gli indiani che hanno fatto registrare un incremento di ben 7 punti negli ultimi tre mesi. Fiduciosi, ma con moderazione, si sono rivelati anche gli americani (4 punti in più rispetto al primo trimestre del 2014), gli inglesi (+3 punti) e i francesi (+1 punto), mentre i giapponesi, gli abitanti dell’America Latina e quelli del Medio Oriente hanno fatto registrare una flessione più o meno marcata (rispettivamente -8 punti; -3 punti e -1 punto).

Ma l’aumento della fiducia non ha neutralizzato il disincanto generale. Anzi: il 95% del campione italiano interpellato dalla Nielsen ha dichiarato di ritenere il proprio Paese in una fase di recessione e il 56% ha detto che dal tunnel della crisi non si uscirà prima dei prossimi 12 mesi. Quanto alle immancabili preoccupazioni: il 30% degli intervistati ha confessato di essere particolarmente allarmato per la propria condizione professionale, il 13% per la situazione economica del Paese, l’8% per il proprio stato di salute mentre il 7% degli italiani ha dichiarato di faticare a prendere sonno per colpa dei debiti.  

Ma l’indagine della Nielsen ha messo a fuoco anche alcuni aspetti positivi, come la generale tendenza a contenersi un po’ di meno negli acquisti. Se, infatti, il 54% degli italiani continua a essere particolarmente oculato nella spesa alimentare, il 39% in quella sui beni per la casa e il 38% nei consumi di gas ed elettricità, è altrettanto vero che, nell’ultimo trimestre, sono scesi di 10 punti gli italiani che hanno risparmiato sui pasti fuori casa, di 9 punti quelli che hanno rinunciato ad acquistare qualche capo di abbigliamento e di 6 punti coloro che si sono negati lo svago di un qualsiasi divertimento.

“Il miglioramento del clima di fiducia dei consumatori italiani – ha commentato l’amministratore delegato di Nielsen Italia, Giovanni Fantasia – si inserisce all’interno di un contesto politico in cambiamento, con l’insediamento di un nuovo esecutivo che ha promesso l’adozione immediata di misure anti-crisi”. “Pur rimanendo ancora vigili nei comportamenti di acquisto e consumo – ha precisato Fantasia – gli italiani mostrano piccoli segnali di miglioramento sul clima economico e sulla percezione del futuro rispetto al primo trimestre. Segnali di fiducia che vanno colti e soprattutto conquistati, pena la conferma, anche per quest’anno, di un trend di fiducia che ha visto l’Italia scendere ai minimi storici”.