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Centro Studi Confindustria: Pil piatto, servono riforme

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Confindustria

 

“L’Italia era in crisi prima della crisi e continua a esserlo”: a sostenerlo il Centro studi Confindustria che, nella sua ultima congiuntura flash, ha confermato la difficoltà del Bel Paese (e non solo) ad uscire dal tunnel dell'”affanno economico”.

Secondo i tecnici di viale dell’Astronomia, infatti, nel 2014 il Pil registrerà una “crescita piatta”, che potrebbe far calare ulteriormente la stima del +0,2% indicata fino a ieri. E l’Italia non sarebbe la sola ad “annaspare”, anzi. “Il buco nero della crescita mondiale – si legge nel documento redatto dal Centro studi degli industriali – è rappresentato dall’Eurozona, dove i divari nelle performance sono sempre meno sostenibili e la lista dei Paesi che stentano a ritrovare il rilancio va ben oltre i soliti noti”.

“L’attenzione ora è rivolta al 2015”, hanno aggiunto gli analisti di Confindustria, che hanno sottolineato la necessità di costruire adesso le condizioni necessarie ad agevolare una ripresa non più rimandabile. “Partendo da fermi, l’impresa è più difficile ma non impossibile – si legge nella congiuntura flash di Confindustria – se si agisce in prima battuta sul credito, sulla competitività e sugli investimenti pubblici. E se si lavora con ancora più lena – si precisa in conclusione – sui molti fronti delle riforme, per restituire fiducia alle famiglie e alle imprese”.