La nuova frontiera della contraccezione parte da un microchip

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:33

Ai giorni Microchipnostri si parla spesso di microchip, e oggi la tecnologia tocca livelli mai immaginati arrivando addirittura nel campo della contraccezione.

Grazie a un progetto finanziato niente poco di meno che da Bill Gates, nei laboratori della startup MICROchips, con sede nel Massachusetts, hanno sviluppato quella che potrebbe diventare una vera e propria rivoluzione nel settore dei contraccettivi.
Si tratta, come detto, di un microchip, delle dimensioni di 20x20x7 mm che s’impianta sottopelle alle donne.

Da questo momento, grazie a un serbatoio della larghezza di 1,5 cm, rilascia una piccola quantità di levonorgestrel, un ormone che, in dosi molto più elevate, fa da componente della pillola del giorno dopo.
La particolarità del microchip, è che va sostituito solo ogni 16 anni circa e integra una funzione wireless che ne consente la regolazione. Fino a oggi, infatti, sistemi simili richiedevano di recarsi in un centro clinico, estrarre il dispositivo, regolarlo e reimpiantarlo. Con questo chip, invece, si fa tutto wireless: un comando a distanza e si disattiva il chip contraccettivo.

Il bello del progetto è la sua versatilità: il minuscolo serbatoio, infatti, può ospitare qualsiasi altro tipo di medicinale. Al momento, il levonorgestrel è presente sotto forma di un sottile film solido, che si fonde, nella quantità desiderata, grazie a un impulso elettrico, ma è chiaro che le possibili applicazioni vanno ben oltre i contraccettivi. Il bacino di pazienti pronti a beneficiare di questa tecnologia è enorme, anche se, per ora, il “solo” controllo delle nascite è un traguardo importante, che apre nuovi scenari in quei posti dove i contraccettivi non sono molto diffusi. Il contraccettivo wireless arriverà entro il 2018.

Bella soluzione che però solleva negli obiettori di coscienza, giustamente, parecchie perplessità: fino a che punto la tecnologia deve “introdursi” (in questo caso in tutti i sensi) nella vita umana? Finiremo un giorno col dipendere completamente da essa? Che tipo di effetti collaterali può avere tutto ciò? Va bene la lungimiranza del progresso, ma dipende fino a che punto.

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