Federalberghi: 28 milioni di italiani in vacanza e 30 milioni a casa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:12

Italiani in vacanza

 

Gli italiani che si concederanno il “lusso” di una vacanza sono meno di quelli che (soprattutto per ragioni economiche) resteranno a casa. E’ questo solo uno dei dati emersi dall’ultimo rilevamento di Federalberghi, che ha interpellato 1.200 connazionali in procinto di fare le valigie o costretti a rinunciare al meritato break stagionale.

Nel dettaglio: gli italiani che hanno già fatto o si apprestano a fare una vacanza sono 28 milioni, pari al 47% del campione intervistato, mentre solo il 3,8% ha dichiarato di non avere ancora deciso se partire o rimanere in città. I vacanzieri del Bel Paese sceglieranno, nell‘81% dei casi, l’Italia (erano l’87% l’anno scorso) mentre il 18% di loro si prepara a oltrepassare i confini nazionali (erano il 13% nel 2013).

Ancora: il 70% degli italiani conferma la passione per il mare (che l’anno scorso era stato scelto dal 69% del campione intervistato) mentre il 15,1% dei connazionali interpellati da Federalberghi ha dichiarato di aver scelto la montagna (era il 16,6% l’anno scorso).

Quanto alle preferenze degli “esterofili”, nel 47,2% dei casi, sono state indicate le grandi capitali europee (premiate l’anno scorso dal 43,5% dei vacanzieri italiani), seguite dalle grandi città extra-europee, con New York in testa, scelte dal 15,3% degli intervistati. In calo, invece, le località esotiche e i mari tropicali, che verranno raggiunti quest’anno dal 12,6% degli italiani, contro il 15,2% dell’anno scorso.

Ma quanto frutterà tutto questo ai lavoratori del settore? L’Osservatorio di Federalberghi ha stimato per l’estate in corso un giro di affari pari a 17 miliardi di euro, in aumento del 4,6% rispetto ai 16,2 miliardi dell’anno scorso. Una crescita legata probabilmente al fatto che l’italiano in vacanza si appresta a “sborsare” una cifra media di 742 euro, contro i 723 della scorsa stagione estiva.

Ma non tutti potranno concedersi il lusso della vacanza: quasi 30 milioni di connazionali rimarranno, infatti, a casa per motivi facilmente prevedibili. Il 58% degli intervistati ha dichiarato di aver rinunciato per ragioni economiche, il 24% per motivi di salute, il 14% per motivi di famiglia, il 6,5% per motivi di lavoro mentre il 5% ha progettato di fare vacanza in un altro periodo dell’anno. 

A completare la panoramica sullo stato di salute del turismo italiano, è stato il presidente di Federalbergi, Bernabò Bocca:Mentre prosegue, a un ritmo del +2,5%, la crescita della clientela estera diretta in Italia, che rappresenta sempre più l’ancora di salvezza del settore e conferma l’ottimo rapporto qualità-prezzo del nostro sistema – ha detto – lo stato di sofferenza dell’economia turistica italiana continua a tenere in ginocchio soprattutto le località orientate prevalentemente al mercato italiano delle famiglie, sempre più costrette a rinunciare alla vacanza o a ridurne la durata”. “Inoltre i mesi di giugno e luglio  – ha aggiunto Bocca – sono stati condizionati negativamente dal fattore climatico, a causa di alcuni episodi di maltempo reale e da molti allarmismi infondati annunciati da siti scandalistici a caccia di click e proventi pubblicitari”.

 

 

 

 

 

 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!