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Le paure si trasmettono col DNA

Dagli esperimenti condotti sui topi dai ricercatori delle università del Michigan di New York e della Svizzera, è emerso come le paure e le ansie  si tramandino di madre in figlio mediante l’odore del corpo. Lo studio sui roditori ha dimostrato come i cuccioli assimilino le esperienze di paura delle madri e come tali ricordi siano duraturi. I ricercatori hanno inoltre osservato che i cuccioli possono assimilare le paure materne anche in sua assenza, semplicemente annusando l’odore emesso dal suo corpo durante la fase di stress causata da un pericolo o fobia.

Le paure e i traumi si trasmettono per via di un polimero noto come RNA, molto simile al DNA, che contiene frammenti di informazione relative al nostro patrimonio genetico e alle esperienze trasmesse dai nostri antenati. Tale trasmissione avviene perché nel cervello del cucciolo si attiva una particolare regione detta l’amigdala laterale, che è coinvolta nell’apprendimento delle paure.

Allo stesso modo i segnali olfattivi trasmessi dalla madre al neonato, in presenza dello stimolo della paura attivano l’amigdala del neonato, in modo tale da imprimere una diffidenza di tipo permanente nei confronti di tale stimolo. Le esperienze negative quindi alterano la quantità di RNA presente nel sangue, nel cervello e nello sperma, causando delle modifiche che provocano una sorta di “trasmissione sbagliata” che passa poi alle generazioni successive, stabilendo come le paure e le insicurezze siano un fattore ereditario.