Istat: la crisi rende gli italiani insoddisfatti

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Un popolo di insoddisfatti: è questo l’identikit che emerge dall’ultima indagine dell‘Istat sugli aspetti della vita quotidiana in Italia.

Lo studio, che fa riferimento al 2013, ha sostanzialmente confermato quanto già noto a tutti, ovvero che il perdurare della crisi nel nostro Paese ha allargato la platea dei connazionali preoccupati e rimpicciolito di molto quella degli italiani che affrontano, invece, con un sorriso la quotidianità.

Ecco le stime: quasi un italiano su cinque, il 18,7%, si è detto “per niente soddisfatto” della situazione economica, una percentuale record (la più alta da 20 anni), che ha superato il 16,8% registrato nel 2012 e addirittura doppiato il 9,4% del 2002.

Ma non finisce qui perché sommando ai “per niente soddisfatti” anche i “poco soddisfatti” interpellati dall’Istat, la quota degli italiani che guarda sconsolata i propri budget familiari sale addirittura al 58%, coinvolgendo più della metà del campione intervistato.

Una platea enorme che, se messa a confronto con l‘1,9% di coloro che si sono detti invece “molto soddisfatti” della loro situazione economica, conferma l’immagine di un Paese segnato da uno squilibrio sociale sempre più marcato.